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venerdì 26 giugno 2015

LA VERITÀ È CHE IL SESSO È UN PROBLEMA

In questi anni sono stata contattata da molte donne: alcune mi hanno chiesto consigli, opinioni o un aiuto, altre volevano condividere con me la loro storia e i loro stati d'animo, altre volevano semplicemente ringraziarmi o farmi sapere che si ritrovavano nelle mie parole. 
Io da tutte le loro storie ho avuto la conferma di ciò che già sapevo, che è poi il motivo per cui ho iniziato a parlare di questi argomenti prima con il blog e poi anche con i miei articoli e le mie riviste, ed è anche il motivo per cui continuerò a farlo nonostante l'ottusità di tante persone che vedono nel mio parlare di sesso un mezzo per attirare facilmente l'attenzione. Bene, il motivo è che moltissime donne vivono il sesso come un problema. E questo si ripercuote sulla loro vita di coppia, sulla loro autostima, sul rapporto con se stesse e con il proprio corpo, sul rapporto con gli altri, sulla loro coscienza, sui loro sensi di colpa, sulle loro inibizioni, la loro difficoltà a lasciarsi andare, a provare piacere, a eccitarsi, a raggiungere l'orgasmo, ad avere una vita di coppia felice, ad amare se stesse, a piacersi. È tutto questo che scaturisce dai pregiudizi, dai tabù, da questo vizio diffuso di parlare di sesso ma di parlarne tanto e male. Si insinuano nella mente dei tarli che portano le donne a sentirsi in colpa quando si eccitano per la scena di un film, quando provano il desiderio di toccarsi, quando hanno fantasie e desideri sessuali che non rientrino nel piccolo orticello della brava mogliettina. Molte donne si sentono inadeguate, sbagliate, vorrebbero essere sensuali ma se lo impediscono perché essere sexy vuol dire essere facile e non va bene. Vorrebbero essere libere ma non vogliono esserlo perché essere libere sessualmente vuol dire essere delle poco di buono. Molte donne non hanno mai raggiunto l'orgasmo e si sentono anche in colpa per questo, se ne vergognano, pensano sia una loro colpa. 
I pregiudizi uccidono il piacere, la libertà, la felicità di molte persone.
Io parlo delle donne perché sono una donna e perché in questi anni ho potuto conoscere tante storie e perché i pregiudizi nel sesso sono ancora molto più radicati per le donne, con questo non voglio sminuire i problemi e le dinamiche che si trovano ad affrontare gli uomini, così come non voglio sminuire altri problemi e questioni probabilmente più gravi e importanti, non è una gara a cosa è più importante, io parlo di ciò che conosco e che mi sta a cuore, tutto qui. 

martedì 23 giugno 2015

Fallo impazzire

Qualche oggetto, qualche trucco e soprattutto tanta fantasia da portare in camera da letto… e non solo!

Forse la tua vita di coppia ha bisogno di essere ravvivata un po’ o magari vuoi far impazzire il tuo oppure cerchi solo qualche spunto da tenere in serbo per un’occasione speciale: ecco qualche idea tra cui troverai sicuramente quella che fa per te!

(Dal mio articolo su "Speciale Donna & Benessere")
 
 

mercoledì 27 maggio 2015

Siamo donne preziose

Ognuna di noi si trova ogni giorno a lottare con molte difficoltà e per questo dimostriamo molto spesso di essere forti e coraggiose, ma allo stesso tempo abbiamo le nostre fragilità, la nostra sensibilità, ed è quindi è normale che ci capiti di sentirci scoraggiate o inadeguate.
La mia sfida, già da qualche anno, è quella di riuscire ad affrontare con naturalezza questioni che riguardano molte donne, anche temi più delicati come quello della sessualità. Perché attraverso il confronto spesso ci si sente meno sole e a volte si riesce a vivere con più serenità e anche con più determinazione.
(Dal mio editoriale su "Speciale Donna & Benessere")


lunedì 19 gennaio 2015

Speciale SESSO & PSICOLOGIA

Dopo l'esperienza di questi anni in cui mi sono occupata dei vari aspetti del sesso dal punto di vista femminile, ricevendo anche domande, spunti e testimonianze di molte donne, ho deciso di approfondire gli aspetti di maggiore interesse in uno speciale, con oltre 100 risposte ai dubbi più comuni sul sesso, sempre con naturalezza e senza tabù.

"SPECIALE SESSO & PSICOLOGIA" è un numero unico che ho ideato e realizzato personalmente, che potete trovare in edicola.


lunedì 10 novembre 2014

Oggetti quotidiani usati come sex toys

Sottotitolo: E guarderete alcuni oggetti di uso quotidiano con altri occhi... trattenendo a stento un sorrisetto che la sa lunga :-)
Oggi voglio parlare di qualcosa che avrebbe trasformato la celebre casalinga disperata in una casalinga soddisfatta e divertita.
Come alcune donne sanno bene, oltre ai più disparati giochi e accessori che si possono acquistare nei sexy shop, ci sono degli oggetti che nascono per usi decisamente differenti, ma che possono diventare degli inseparabili compagni di gioco!
Alcuni esempi?
Forse non sono moltissime le case in cui si trova ancora un battipanni, ma molte coppie lo hanno diligentemente conservato e hanno iniziato ad usarlo per qualcosa di più divertente del battere i tappeti: nei momenti di intimità lo usano per "sculacciarsi"... senza esagerare!
Le mollette per i panni vi ricordano solo il bucato da stendere e altre noiose incombenze? Per molte donne non è più così, non è infatti poi tanto raro che vengano usate per la stimolazione dei capezzoli, parte estremamente erogena e altrettanto sensibile, è bene quindi avvicinarvisi con cautela per trovare l'equilibrio tra piacere e fastidio/dolore. Della serie: maneggiare con cura.
Sul reparto ortofrutta come zucchine, cetrioli e banane c'è poco da spiegare, parlano da soli. In più hanno una tale varietà di forme e dimensioni che ogni donna può trovare quello più idoneo alle sue esigenze. Mi raccomando utilizzateli sempre con il preservativo: l'igiene è fondamentale quando si ha a che fare con le parti intime.
Molte donne apprezzano usi alternativi degli spazzolini elettrici… la loro vibrazione vi suggerisce qualcosa? Il clitoride ringrazia.
Ci sono flaconi di deodoranti o altri prodotti che usiamo per il beauty con forme che si prestano particolarmente ad essere “fraintese”… sempre con il preservativo!
Questi sono solo alcuni di quelli che da noiosi oggetti di uso quotidiano possono trasformarsi magicamente in compagni di giochi maliziosi! Mai smettere di giocare, osare, sperimentare, provare, incuriosirsi, cambiare e soprattutto divertirsi. E allora… buon divertimento!


venerdì 8 agosto 2014

Sai cosa ti eccita?

Spesso non ci conosciamo molto bene. Non sono molte le donne che conoscono veramente il proprio corpo, che sanno cosa le eccita e cosa dà loro piacere. Questo talvolta avviene perché abbiamo tutta una serie di timori, blocchi, tabù che ci impediscono di guardarci serenamente allo specchio, di osservare il nostro corpo nudo, di affrontare il sesso in modo curioso, giocoso, aperto alla novità, desideroso di scoprire e capire cosa può darci piacere. Spesso ci precludiamo di provare ciò che esce da determinati schemi, generalmente molto restrittivi, che ci siamo costruiti negli anni, non sempre consapevolmente, assorbendo concetti e divieti dall'ambiente che ci circonda. E così a volte è difficile vivere serenamente la propria sessualità, capire cosa davvero non ci piace e cosa invece ci vietiamo a priori per chissà quale motivo. C’è tutto un universo che spesso ci impediamo di scoprire, fatto di percezioni, sensazioni, emozioni. Non mi riferisco solo a pratiche o posizioni particolari, a volte basta sentirsi dire certe parole o trovarsi in una particolare situazione o farlo in un momento o luogo inaspettato. Non basta fermarsi a pensare cosa ci possa piacere, spesso l'unico vero modo per capirlo è provare: potremo stupirci delle nostre stesse reazioni. Un partner che si rivolga a noi in un certo modo o un gioco diverso dal solito possono farci conoscere qualcosa di noi che neanche sospettavamo. Come ho spesso detto, quando si rimane nel rispetto dell'altro tutto è concesso: mettersi in gioco e approcciarsi al sesso con leggerezza e libertà, credo sia il modo migliore per vivere una vita sessuale felice e appagante.


sabato 15 marzo 2014

E noi che l'abbiamo sempre fatto "normale"?


A volte chi legge il mio blog mi chiede se il fatto di non mai aver provato nulla che fosse al di fuori del sesso più strettamente tradizionale significhi che hanno qualcosa che non va, che sbagliano a fare così. 
Molte donne non si sono mai masturbate, non hanno mai fatto sesso anale, non hanno mai usato un vibratore, un lubrificante, uno stimolante, non hanno mai visto un film porno, non hanno mai fatto sesso in una posizione che non fosse quella più tradizionale. 
Hanno qualcosa di sbagliato? La mia risposta è semplice: il problema non sta in ciò che non abbiamo mai provato fino a oggi, ma piuttosto il bello sta in tutto quello che possiamo provare da oggi in poi
E' bello osare, mettersi in gioco, e si può iniziare in qualsiasi momento e a qualsiasi età. Non dobbiamo forzarci, dobbiamo fare solo ciò che ci va, come ci va, quando ci va, con chi ci va. Possiamo scegliere e decidere noi cosa provare. Solo un consiglio su questa scelta: proviamo a fare qualcosa in più di quello che faremmo abitualmente, questo non significa forzarsi o tradire il nostro modo di essere, al contrario vuol dire piuttosto scoprire nuovi aspetti di noi che non conoscevamo, a cui non abbiamo lasciato spazio. 
E' bello metterci in gioco, osare e soprattutto è bello saperci sempre stupire di noi stessi, imparando a conoscerci ogni giorno.


martedì 25 febbraio 2014

Il desiderio sessuale nelle donne

Il desiderio sessuale femminile non è inferiore a quello maschile, come si è voluto far credere per secoli, ma sicuramente è diverso. Generalmente è più variabile, meno costante e più soggetto a sbalzi fortemente legati all’aspetto emotivo e mentale del sesso.
Una delle principali cause di un basso desiderio sessuale è sicuramente la routine, la monotonia, la mancanza di tutto ciò che possa portare cambiamento, fantasia, sorpresa nella vita di coppia. La parola chiave spesso è proprio “imprevedibilità”. Una vita sessuale in cui si sia già, più o meno esplicitamente, programmato quando e come si farà sesso sicuramente inibisce il desiderio. E’ per questo motivo che è importante, soprattutto per le coppie di lunga durata, sapere uscire dagli schemi. Sapere in anticipo che lo si fa il sabato sera o solo a letto o solo se lui prende l’iniziativa o sempre con gli stessi preliminari o nella stessa posizione, sono tutti modi piuttosto efficaci per uccidere il desiderio sessuale. Mantenere vivo il desiderio vuol dire sapersi reinventare, mettersi in gioco, aver sempre voglia di sperimentare, cambiare, provare, avere desiderio di giocare insieme, vivere la sessualità come un momento di complicità della coppia e non come una routine o un dovere o un appuntamento fisso. Tutta la vitalità e l’intraprendenza che abbiamo all’inizio di una nuova avventura inevitabilmente tende a scemare con il tempo, ma noi abbiamo la possibiltà di non lasciarci spegnere, ma anzi prendere in mano la situazione e viverla come una piccola sfida giocosa, cercando di sorprendere il partner con piccoli gesti e provando qualcosa di nuovo che possa piacerci e coinvolgerci risvegliando la nostra passione.


giovedì 30 gennaio 2014

Diario di una ninfomane

"La ninfomania: un'invenzione degli uomini perché le donne si sentano colpevoli se fuori dalla norma. Ognuno è come è, tutto qui: non rinunciare mai a qualcosa che desideri veramente, Valérie, perché poi te ne pentiresti, credimi. A mio parere il tuo problema è che non osi vivere la tua vita. Vuoi un consiglio? Approfitta della vita più che puoi".
Da quando ho sentito queste parole non me le sono più tolte dalla testa. In queste frasi c'è tutto: il senso di colpa, il maschilismo, il pudore, la rinuncia, il giudizio degli altri, il saper vivere la propria vita a proprio modo, seguendo ciò che amiamo e ciò che ci fa stare bene.
I primi a dover decidere se valga la pena fare qualcosa siamo noi stessi, siamo noi i primi a cui dover rendere conto delle nostre decisioni. Questo non vuol dire fare tutto quello che ci passa per la testa senza preoccuparci delle conseguenze, ma ponderare e decidere secondo i nostri princìpi, i nostri desideri, la nostra personalissima morale, non quella degli altri. Gli altri passano, il loro giudizio possiamo e dobbiamo gettarcelo dietro le spalle se siamo veramente convinti che stiamo seguendo i nostri sogni, le nostre inclinazioni, il nostro piacere. 
Amare noi stessi vuol dire anche fare ciò che ci fa stare bene. Non credo che avremo altre vite a disposizione, o forse sì, ma per sicurezza approfittiamo di quella che abbiamo ora, più che possiamo ;-)

(NB: "Valérie - Diario di una ninfomane" è un film tratto dall'omonimo romanzo di Valérie Tasso)



mercoledì 6 novembre 2013

Quello che le donne non dicono, ma pensano! :-)

Lasciando da parte il cliché secondo cui nella coppia la donna è sempre un fiume di parole incessante e l’uomo vuole starsene tranquillo in silenzio sul divano a guardare la partita, quello che è piuttosto certo è che le donne (chiacchierone o taciturne) spesso si tengono dentro tanti pensieri che evitano per mille motivi di esternare al proprio partner e questo non sempre giova alla coppia, anzi. Io ne ho in mente qualcuno, poi magari voi saprete aggiurnere molti altri.
1) “Non mi va” - Purtroppo molto spesso per una donna è difficile “ammettere” di non avere voglia di fare sesso (per mille e più motivi) e quindi preferisce inventare scuse (Ho mal di testa, sono stanca, ci sono i bambini, ecc…) o in alternativa farlo controvoglia. In realtà, quello che non dice, ma pensa è: “In questo momento fare l’amore con te è l’ultima cosa al mondo che vorrei fare, piuttosto preferirei stirare 35 camicie di lino con il ferro senza vapore”, o una cosa del genere.
2) “Non mi è piaciuto” - Anche qui ci sono mille perché di cui in parte ho già parlato e di cui sicuramente tornerò a parlare, ma ciò che è certo è che molte donne quando non provano piacere o non raggiungono l’orgasmo, fingono che non sia così. E in questo caso il pensiero è più o meno: “E’ stata la cosa più noiosa degli ultimi dieci anni, l’unico aspetto positivo è che sia finita presto”.
3) “Non mi piaccio” - Molte donne, magari a periodi alterni, si sentono brutte o grasse o vecchie o poco sensuali o poco femminili o spesso tutte queste cose insieme. Probabilmente apprezzerebbero se il loro partner le facesse sentire desiderabili, ma molte volte non è facile condividere questi stati d’animo o comunque non in modo costruttivo. Qui il pensiero non detto è più o meno: “Dimmi che se non ci conoscessimo e mi incontrassi per strada mi immagineresti a fare sesso selvaggio con te”.
4) “Facciamolo strano” - Ebbene sì, molte donne non confidano al partner le proprie fantasie sessuali e questo non fa bene alla coppia, perché lei in questo modo non le può soddisfare e lui si perde un aspetto di lei che probabilmente troverebbe molto intrigante. Il pensiero non detto potrebbe essere: “Lo famo strano?”.
5) “Curati di più” - E’ vero che noi donne raramente giriamo per casa in lingerie di pizzo, ma è altrettanto vero che molti uomini non fanno niente per rendersi “appetibili” e con estrema noncuranza indossano mutante lise, magliette macchiate di sugo o calzini puzzzolenti. Ma non sempre le loro compagne esternano il loro pensiero: “Come posso pensare di fare sesso con te se sembri il mago Oronzo?”.


venerdì 25 ottobre 2013

Tra sacro e profano


Ho appena scoperto che nella classifica dei libri più cercati su Internet al primo posto c’è “La Bibbia” e al secondo “Cinquanta Sfumature”, quando si suol dire… dal sacro al profano! A me continua a far sorridere tutto il clamore che è riuscita a provocare la trilogia delle sfumature… è come se fosse stato aperto il vaso di Pandora e d’un tratto il mondo si fosse svegliato da un lungo sonno accorgendosi che anche alle donne interessa il sesso! Incredibile! Mi dispiace un po’ che questo bizzarro fenomeno si sia scatenato grazie (o per colpa di) questa trilogia piuttosto che per altri libri che parlano di sesso e che sono decisamente più meritevoli. Non parlo di noiose dissertazioni accademiche, né di spiegazioni scientifiche, ma di tutta una letteratura che affronta questo argomento in modo intelligente e a volte anche ironico. Evidentemente serviva un Christian Grey bello, ricco e perverso al punto giusto per far clamore. Non so quanto tutto ciò abbia fatto bene all’immagine della donna, che in un batter d’occhio è passata da essere asessuato e non interessato al sesso (mammina casa e chiesa o donna in carriera che sia), a gallina in preda a una crisi isterica per accaparrarsi (di nascosto) una copia della versione romanzata del film porno che guarda il marito (di nascosto).
Io continuo a pensare che le donne siano altro, molto altro. Forse l’immagine che ho io si avvicina più a quell’intramontabile “dolcemente complicate”, a cui aggiungerei: spesso anche un po’ incazzate ;-)


lunedì 30 settembre 2013

Perchè per me è importante questo blog

Ci sono tanti motivi che mi hanno spinta ad iniziare e poi a continuare a scrivere questo blog. Certamente alla base c'è il piacere di scrivere, così come quello di confrontarsi con gli altri, scambiare opinioni, scherzare, "chiacchierare". C'è anche il desiderio di capire e conoscere, quindi è anche uno stimolo in più per leggere e informarmi sull'argomento. 
Alla base c'è sicuramente la mia piccola grande lotta contro alcuni tabù che purtroppo mi rendo conto rovinano la vita di molte persone. Non vado contro certi dogmi e pregiudizi per il gusto di essere moderna o libertina, ma quello che mi spinge è proprio la consapevolezza che questi possono davvero far male alla vita di molte persone. Non sarò io a cambiare il mondo, ma se anche potessi aiutare in qualche modo una sola persona a prendere una decisione per il proprio bene, a fare qualcosa per se stessa, per migliorare la propria vita... beh, sarebbe già valsa la pena. E anche se ciò non accadesse, sarebbe lo stesso, perché saprei comunque di aver fatto ciò che mi sentivo di fare, e soprattutto di averlo fatto con piacere. 
Cerco sempre di usare un tono leggero e spesso ironico perché credo che sia il modo migliore per affrontare quello che è un tema facilmente fraintendibile, che può facilmente diventare volgare o all'opposto noiosamente accademico o assumere i toni aggressivi di una rivendicazione del "sesso debole". Quindi ho deciso di impostarlo come una piacevole chiacchierata e spesso ho trovato anche interlucutori che tranquillamente hanno portato la loro esperienza, epresso la propria idea o fatto qualche battuta simpatica.
Ma ci sono anche altri due grandi motivi per cui per me è così importante questo blog.
Uno riguarda me ed è il fatto che questo spazio è la mia boccata d'aria fresca. Ho iniziato un anno fa e da allora sono successe davvero tante cose nella mia vita, ci sono stati tanti cambiamenti e anche qualche problema da affrontare... a volte sono talmente sopraffatta dagli eventi che non riesco a scrivere, ma poi, appena posso torno qui e riprendo fiato. Ha un non so che di confortante sapere che nonostante qualunque cosa accada, il mio blog è sempre qui. E' stato bello poter scrivere qui anche quando ero a Londra... apro questa pagina e dovunque io sia, mi sento a casa.
Poi c'è un altro motivo, che è arrivato inaspettato e che mi ha reso davvero FELICE! Ho iniziato a ricevere le parole e le confidenze di persone che mi seguono e per le quali le mie parole sono state in qualche modo importanti. Qualcuno ogni tanto mi scrive per chiedermi consigli o opinioni, qualcuno semplicemente per confidarsi, qualcuno per ringraziarmi. Beh... devo dire che tutto questo non ha prezzo... sapere di essere utile, magari di conforto o di aiuto, a qualcuno semplicemente facendo una cosa che mi piace, è davvero emozionante. E a chi mi ha ringraziato per aver trovato conforto o complicità o un consiglio utile... io sarò sempre grata :-)


mercoledì 25 settembre 2013

Sesso e senso di colpa

Non vorrei andare ad invischiarmi troppo in discorsi su dinamiche psicologiche che rischiano di risultare contorti e noiosi, ma una cosa è certa: il senso di colpa ha un ruolo fondamentale nel nostro rapporto con il sesso. 
Ci sentiamo in colpa se facciamo sesso senza amore, se non facciamo sesso quanto e come vorrebbe il nostro partner, se abbiamo sempre voglia di fare sesso, se non abbiamo voglia, se lo facciamo spesso, se lo facciamo strano, se lo facciamo raramente, se abbiamo fantasie particolari, se non abbiamo fantasie. Alla fine, gira che ti rigira, qualunque cosa facciamo o pensiamo inerente al sesso può crearci questo odioso senso di colpa. Perché possiamo essere libertini, moderni, atei, aperti, ma alla fine tutto ciò che ci è stato detto più o meno esplicitamente da quando siamo nati, ci rimbomba nella mente. Molto spesso pensiamo di essere liberi ma non lo siamo affatto, e il brutto è che i primi a farne le spese siamo noi stessi. 
In modo più o meno marcato e profondo tutti abbiamo pregiudizi, dogmi e e preconcetti che ci portano a giudicare noi stessi e gli altri, e quando si tratta di sesso il tutto è amplificato. E' il motivo per cui per esempio molte donne non fanno (o non ammettono di fare) autoerotismo... e di questo ho già parlato in un paio di post: Il tabù della masturbazione femminile e Donne che si toccano. Ed è il motivo per cui molte donne che hanno un'avventura senza implicazioni sentimentali si sentono sporche. Così come le donne che hanno avuto molti uomini. Non è facile liberare la mente da tutto ciò che abbiamo sentito per tanto tempo e che continuiamo a sentire... perché siamo nel 2013, ma sappiamo bene che è ancora molto facile sentir usare a sproposito parole come "puttana", "frigida", "ninfomane"... e che ci piaccia o no, sono parole di cui non è affatto facile liberarsi, anche quando crediamo e diciamo di essere libere.