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giovedì 29 gennaio 2015

Pregiudizi e parole che fanno male

Ci sono ancora molti pregiudizi sul sesso e spesso le donne ne sono le principali vittime. L’uso indiscriminato e vessatorio di alcuni appellativi può essere davvero molto dannoso per la sensibilità di una persona che si sente in questo modo giudicata.
Questo purtroppo può avere forti ripercussioni a livello psicologico, può far sentire una persona in colpa per i propri atteggiamenti o comportamenti e può creare un senso di vergogna e di disagio che ne compromettono il rapporto con gli altri.
Spesso ci si ritrova a convincersi di meritare determinate etichette e anziché reagire si tende ad interiorizzare e a coltivare insicurezze e timori.

Atteggiamenti ostili e giudizi spietati su altre persone, feriscono chi li riceve, chi li mette in atto, chi li ascolta, chi li intuisce, chi li percepisce. 


giovedì 26 giugno 2014

Senza vergogna

Spesso capita di provare vergogna per una fantasia, per un pensiero, un desiderio, un sogno. Capita di sorprenderci ad eccitarci per una scena di un film o per una fantasia su qualcuno e d'istinto vergognarci dei nostri stessi pensieri, delle nostre stesse emozioni.
Ma non sono queste le cose di cui uomini e donne dovrebbero vergognarsi.
Avere fantasie sessuali o desideri che ci sembra escano dagli schemi (quali schemi poi? Chi li ha decisi?) andrebbe vissuto con serenità e come qualcosa di naturale. Censurare noi stessi per qualcosa che non danneggia o ferisce nessuno, ma che è qualcosa che fa parte di noi, non ha senso e soprattutto non fa bene a noi stessi. Il senso di colpa, la censura, il giudizio troppo severo verso le nostre naturali inclinazioni ci fanno vivere male il rapporto con noi stessi e con gli altri.
Non giudichiamoci per una fantasia o per il desiderio di giocare, sentiamoci liberi di essere noi stessi almeno nei nostri sogni e nei nostri gusti ;-)


giovedì 30 gennaio 2014

Diario di una ninfomane

"La ninfomania: un'invenzione degli uomini perché le donne si sentano colpevoli se fuori dalla norma. Ognuno è come è, tutto qui: non rinunciare mai a qualcosa che desideri veramente, Valérie, perché poi te ne pentiresti, credimi. A mio parere il tuo problema è che non osi vivere la tua vita. Vuoi un consiglio? Approfitta della vita più che puoi".
Da quando ho sentito queste parole non me le sono più tolte dalla testa. In queste frasi c'è tutto: il senso di colpa, il maschilismo, il pudore, la rinuncia, il giudizio degli altri, il saper vivere la propria vita a proprio modo, seguendo ciò che amiamo e ciò che ci fa stare bene.
I primi a dover decidere se valga la pena fare qualcosa siamo noi stessi, siamo noi i primi a cui dover rendere conto delle nostre decisioni. Questo non vuol dire fare tutto quello che ci passa per la testa senza preoccuparci delle conseguenze, ma ponderare e decidere secondo i nostri princìpi, i nostri desideri, la nostra personalissima morale, non quella degli altri. Gli altri passano, il loro giudizio possiamo e dobbiamo gettarcelo dietro le spalle se siamo veramente convinti che stiamo seguendo i nostri sogni, le nostre inclinazioni, il nostro piacere. 
Amare noi stessi vuol dire anche fare ciò che ci fa stare bene. Non credo che avremo altre vite a disposizione, o forse sì, ma per sicurezza approfittiamo di quella che abbiamo ora, più che possiamo ;-)

(NB: "Valérie - Diario di una ninfomane" è un film tratto dall'omonimo romanzo di Valérie Tasso)



lunedì 30 settembre 2013

Perchè per me è importante questo blog

Ci sono tanti motivi che mi hanno spinta ad iniziare e poi a continuare a scrivere questo blog. Certamente alla base c'è il piacere di scrivere, così come quello di confrontarsi con gli altri, scambiare opinioni, scherzare, "chiacchierare". C'è anche il desiderio di capire e conoscere, quindi è anche uno stimolo in più per leggere e informarmi sull'argomento. 
Alla base c'è sicuramente la mia piccola grande lotta contro alcuni tabù che purtroppo mi rendo conto rovinano la vita di molte persone. Non vado contro certi dogmi e pregiudizi per il gusto di essere moderna o libertina, ma quello che mi spinge è proprio la consapevolezza che questi possono davvero far male alla vita di molte persone. Non sarò io a cambiare il mondo, ma se anche potessi aiutare in qualche modo una sola persona a prendere una decisione per il proprio bene, a fare qualcosa per se stessa, per migliorare la propria vita... beh, sarebbe già valsa la pena. E anche se ciò non accadesse, sarebbe lo stesso, perché saprei comunque di aver fatto ciò che mi sentivo di fare, e soprattutto di averlo fatto con piacere. 
Cerco sempre di usare un tono leggero e spesso ironico perché credo che sia il modo migliore per affrontare quello che è un tema facilmente fraintendibile, che può facilmente diventare volgare o all'opposto noiosamente accademico o assumere i toni aggressivi di una rivendicazione del "sesso debole". Quindi ho deciso di impostarlo come una piacevole chiacchierata e spesso ho trovato anche interlucutori che tranquillamente hanno portato la loro esperienza, epresso la propria idea o fatto qualche battuta simpatica.
Ma ci sono anche altri due grandi motivi per cui per me è così importante questo blog.
Uno riguarda me ed è il fatto che questo spazio è la mia boccata d'aria fresca. Ho iniziato un anno fa e da allora sono successe davvero tante cose nella mia vita, ci sono stati tanti cambiamenti e anche qualche problema da affrontare... a volte sono talmente sopraffatta dagli eventi che non riesco a scrivere, ma poi, appena posso torno qui e riprendo fiato. Ha un non so che di confortante sapere che nonostante qualunque cosa accada, il mio blog è sempre qui. E' stato bello poter scrivere qui anche quando ero a Londra... apro questa pagina e dovunque io sia, mi sento a casa.
Poi c'è un altro motivo, che è arrivato inaspettato e che mi ha reso davvero FELICE! Ho iniziato a ricevere le parole e le confidenze di persone che mi seguono e per le quali le mie parole sono state in qualche modo importanti. Qualcuno ogni tanto mi scrive per chiedermi consigli o opinioni, qualcuno semplicemente per confidarsi, qualcuno per ringraziarmi. Beh... devo dire che tutto questo non ha prezzo... sapere di essere utile, magari di conforto o di aiuto, a qualcuno semplicemente facendo una cosa che mi piace, è davvero emozionante. E a chi mi ha ringraziato per aver trovato conforto o complicità o un consiglio utile... io sarò sempre grata :-)