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giovedì 29 gennaio 2015

Pregiudizi e parole che fanno male

Ci sono ancora molti pregiudizi sul sesso e spesso le donne ne sono le principali vittime. L’uso indiscriminato e vessatorio di alcuni appellativi può essere davvero molto dannoso per la sensibilità di una persona che si sente in questo modo giudicata.
Questo purtroppo può avere forti ripercussioni a livello psicologico, può far sentire una persona in colpa per i propri atteggiamenti o comportamenti e può creare un senso di vergogna e di disagio che ne compromettono il rapporto con gli altri.
Spesso ci si ritrova a convincersi di meritare determinate etichette e anziché reagire si tende ad interiorizzare e a coltivare insicurezze e timori.

Atteggiamenti ostili e giudizi spietati su altre persone, feriscono chi li riceve, chi li mette in atto, chi li ascolta, chi li intuisce, chi li percepisce. 


domenica 15 dicembre 2013

La ragazza del sexy shop: una testimonianza molto interessante!

Ho avuto la fortuna di conoscere una ragazza che gestisce un sexy shop, la quale non solo è stata così gentile da rispondere alle mie domande, ma ha espresso perfettamente quello che è il senso del mio blog e la mia idea del sesso come gioco e superamento di tanti tabù.
Ho cercato, in questa breve intervista, di porle domande che potessero togliere qualche curiosità comune un po’ a tutti, sia a chi frequenta i sexy shop e sia a chi non ne ha mai visitato uno.

- Come è nata l'idea di lavorare in un sexy shop?
L'idea di aprire un sexy shop è nata per caso, quasi scherzando, visto che nella mia zona prima di me non ne esisteva uno, mi sono detta, o la mia incoscienza da 23enne mi ha suggerito: "Perché no?? Io ci provo ".

- Pensi che per una donna sia più difficile fare questo lavoro?
Sì, assolutamente sì. E' difficile perchè la prima associazione di idee che viene in mente alle persone è: sexy shop - ragazza o donna - troia. Quindi partendo da questo pregiudizio, credono che sia tutto lecito. Lecito fare battute sulla mia persona, lecito fare battute di cattivo gusto se uso o meno gli articoli che vendo, lecito pensare che io sia qui per soddisfare le loro fantasia o lecito pensare che basta entrare in negozio per farsi una scopata (passami il termine).
Puoi capire quanto sia complicato e pesante sopportare, ignorare, smentire, far capire la differenza tra me, che vendo articoli erotici e una ragazza che fa il vecchio mestiere, a questa tipologia di gente.

- A parte questi problemi, il tuo lavoro ti piace? Per fortuna c'è anche tanta gente che non si comporta in questo modo e che al contrario apprezza la mia serietà, professionalità e competenza. In quei momenti, mi piace il mio lavoro perché so che grazie agli articoli che vendo, insieme a qualche suggerimento, aiuto e contribuisco a far stare meglio le persone, le coppie, gli uomini soli e le donne sole nella sfera più intima e appagante che madre natura ci ha donato: la sessualità.

- Capita che i tuoi clienti si vergognino dei loro acquisti? Magari usano delle scuse?
Qui c'è da fare una distinzione tra uomo e donna, in quanto la donna è molto più decisa e non cerca di trovare molte giustificazioni sul perché della sua scelta di comprare un sex toy, mentre per l'uomo i suoi acquisti sono sempre dei  "regali " ad amici, parenti, conoscenti, vicini di casa...
Credo che in parte sia dovuto alla mia persona in quanto donna, perché capisco che per un uomo sia più imbarazzante parlare di "certe cose" con una donna, ma mi chiedo: non sarebbe più semplice non trovare nessuna giustificazione con me ma essere sereni nel comprarsi un regalo per se stessi?

- C’è qualcosa che vorresti che dire per far capire meglio il senso del tuo lavoro? Quando mi hai chiesto se sarei stata disposta a rispondere alle tue domande, il primo pensiero che ho avuto è stato quello di cogliere questa opportunità per far passare un messaggio che a me sta molto a cuore, ovvero: gente, liberatevi dai pregiudizi e dal tabù che il sesso sia una cosa sporca, per pervertiti, che chi utilizza sex toys ha problemi di erezione o sia ninfomane. Imparate ad amarvi di più e ad amare di più chi sta con voi, regalandovi e regalando attimi di piacere fisico e cerebrale. Prestate attenzione ai dettagli e giocate, giocate, giocate. I bambini sono così felici quando giocano, perché privarsi una volta cresciuti di questa sensazione??

- Penso che questo messaggio sia davvero la perfetta sintesi di quello che voglio dire con il mio blog. Grazie :-)



giovedì 24 ottobre 2013

Nessuno mai, solo i marziani

Nessuno tradisce (tradire è immorale!), ma tutti sono stati traditi (da chi? Dai marziani?). 
Nessuno va con le prostitute (è sbagliato!), ma le prostitute hanno un'infinità di clienti (sempre marziani). 
Nessuno frequenta i club privé (che schifo!), ma i club privé pullulano di gente. 
Nessuno acquista sex toys (per carità!), ma vengono venduti moltissimi sex toys.
Nessuno guarda film porno (orrore!), ma i film porno sono visti da milioni di persone. 
Ci piacciono i controsensi, ci piace condannare chi fa quello che facciamo anche noi, ma lo facciamo di nascosto, ci piace fare la morale, predicare da un pulpito, sentenziare, poi svoltiamo l'angolo e facciamo tutto quello che abbiamo appena denigrato.
Una persona che lavora in libreria mi ha detto: "Ho venduto tantissime copie di Cinquanta Sfumature e tutti mi hanno detto che era un regalo". Popolo di generosi :-)
Ricordatevi sempre di mentire e quando comprate le zucchine, per sicurezza, dite sempre che è un regalo! ;-)


mercoledì 25 settembre 2013

Sesso e senso di colpa

Non vorrei andare ad invischiarmi troppo in discorsi su dinamiche psicologiche che rischiano di risultare contorti e noiosi, ma una cosa è certa: il senso di colpa ha un ruolo fondamentale nel nostro rapporto con il sesso. 
Ci sentiamo in colpa se facciamo sesso senza amore, se non facciamo sesso quanto e come vorrebbe il nostro partner, se abbiamo sempre voglia di fare sesso, se non abbiamo voglia, se lo facciamo spesso, se lo facciamo strano, se lo facciamo raramente, se abbiamo fantasie particolari, se non abbiamo fantasie. Alla fine, gira che ti rigira, qualunque cosa facciamo o pensiamo inerente al sesso può crearci questo odioso senso di colpa. Perché possiamo essere libertini, moderni, atei, aperti, ma alla fine tutto ciò che ci è stato detto più o meno esplicitamente da quando siamo nati, ci rimbomba nella mente. Molto spesso pensiamo di essere liberi ma non lo siamo affatto, e il brutto è che i primi a farne le spese siamo noi stessi. 
In modo più o meno marcato e profondo tutti abbiamo pregiudizi, dogmi e e preconcetti che ci portano a giudicare noi stessi e gli altri, e quando si tratta di sesso il tutto è amplificato. E' il motivo per cui per esempio molte donne non fanno (o non ammettono di fare) autoerotismo... e di questo ho già parlato in un paio di post: Il tabù della masturbazione femminile e Donne che si toccano. Ed è il motivo per cui molte donne che hanno un'avventura senza implicazioni sentimentali si sentono sporche. Così come le donne che hanno avuto molti uomini. Non è facile liberare la mente da tutto ciò che abbiamo sentito per tanto tempo e che continuiamo a sentire... perché siamo nel 2013, ma sappiamo bene che è ancora molto facile sentir usare a sproposito parole come "puttana", "frigida", "ninfomane"... e che ci piaccia o no, sono parole di cui non è affatto facile liberarsi, anche quando crediamo e diciamo di essere libere.


martedì 18 giugno 2013

Quando il sesso è poesia

"Le aveva insegnato che nulla di quanto si fa a letto è immorale se contribuisce a perpetuare l’amore. E una cosa che da allora in poi sarebbe stata la ragione della sua vita: l’aveva convinta che si viene al mondo con i propri orgasmi contati, e quelli che non vengono usati per qualsiasi motivo, proprio o altrui, volontario o coatto, sono persi per sempre".
(Gabriel García Márquez, “L’amore ai tempi del colera”)
Oggi ho letto questa frase, grazie ad un'amica, e sono rimasta incantata. Quanto potere hanno le parole. Ed è meraviglioso come si possa parlare di ciò che si fa a letto, si possa usare la parola "orgasmo", e allo stesso tempo sentirsi dentro una poesia. Questa frase per me ha due immensi valori: il primo è quello di insegnarci che il sesso non è qualcosa di sporco, ma può diventate addirittura poesia. Il secondo è di non sprecare il nostro tempo, il nostro corpo, la nostra energia sessuale, i nostri desideri. Tutto ciò che non ci permettiamo di vivere... è perso. Ogni attimo di piacere è un regalo che facciamo a noi stessi ;-)

(Olio su tela di Roberta Ginevra Cardinaletti)