Visualizzazione post con etichetta sex toys. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sex toys. Mostra tutti i post

martedì 22 aprile 2014

Giocattoli :-)

Da una ricerca dell’Università dell’Indiana risulta che chi usa sex toys:
- ha un miglior rapporto con la sessualità,
- ha maggiore desiderio,
- prova un piacere più intenso,
- ha una lubrificazione maggiore e soffre meno il dolore durante i rapporti sessuali,
- ha meno difficoltà a raggiungere l’orgasmo,
- comunica molto meglio all’interno della coppia.
Non voglio glorificare i sex toys, non sono un sostitutivo del sesso, non sono neanche indispensabili, ma possono davvero rivelarsi preziosi :-) Non mi riferisco solo al fatto che possono arricchire la propria vita sessuale rendendola più giocosa, stimolante ed eccitante, che comunque non è un aspetto da sottovalutare, ma alla possibilità che ci danno di conoscerci meglio. Cosa intendo? Giocare con un dildo o con le geisha balls o con un stimolatore del clitoride o del punto “G”, può aiutare una donna a conoscere cosa le dà veramente piacere. Spesso non sappiamo esattamente come ci piace essere toccate, in quali punti e con quanta intensità o velocità. L’uso dei sex toys può aiutarci a sperimentare nel modo che vogliamo noi, senza forzature, possiamo provare e decidere di fermarci, di continuare, di cambiare. Possiamo avere a disposizioone la nostra fantasia, la nostra curiosità, il nostro corpo e perché no? Tantissimi giocattoli! :-)


domenica 15 dicembre 2013

La ragazza del sexy shop: una testimonianza molto interessante!

Ho avuto la fortuna di conoscere una ragazza che gestisce un sexy shop, la quale non solo è stata così gentile da rispondere alle mie domande, ma ha espresso perfettamente quello che è il senso del mio blog e la mia idea del sesso come gioco e superamento di tanti tabù.
Ho cercato, in questa breve intervista, di porle domande che potessero togliere qualche curiosità comune un po’ a tutti, sia a chi frequenta i sexy shop e sia a chi non ne ha mai visitato uno.

- Come è nata l'idea di lavorare in un sexy shop?
L'idea di aprire un sexy shop è nata per caso, quasi scherzando, visto che nella mia zona prima di me non ne esisteva uno, mi sono detta, o la mia incoscienza da 23enne mi ha suggerito: "Perché no?? Io ci provo ".

- Pensi che per una donna sia più difficile fare questo lavoro?
Sì, assolutamente sì. E' difficile perchè la prima associazione di idee che viene in mente alle persone è: sexy shop - ragazza o donna - troia. Quindi partendo da questo pregiudizio, credono che sia tutto lecito. Lecito fare battute sulla mia persona, lecito fare battute di cattivo gusto se uso o meno gli articoli che vendo, lecito pensare che io sia qui per soddisfare le loro fantasia o lecito pensare che basta entrare in negozio per farsi una scopata (passami il termine).
Puoi capire quanto sia complicato e pesante sopportare, ignorare, smentire, far capire la differenza tra me, che vendo articoli erotici e una ragazza che fa il vecchio mestiere, a questa tipologia di gente.

- A parte questi problemi, il tuo lavoro ti piace? Per fortuna c'è anche tanta gente che non si comporta in questo modo e che al contrario apprezza la mia serietà, professionalità e competenza. In quei momenti, mi piace il mio lavoro perché so che grazie agli articoli che vendo, insieme a qualche suggerimento, aiuto e contribuisco a far stare meglio le persone, le coppie, gli uomini soli e le donne sole nella sfera più intima e appagante che madre natura ci ha donato: la sessualità.

- Capita che i tuoi clienti si vergognino dei loro acquisti? Magari usano delle scuse?
Qui c'è da fare una distinzione tra uomo e donna, in quanto la donna è molto più decisa e non cerca di trovare molte giustificazioni sul perché della sua scelta di comprare un sex toy, mentre per l'uomo i suoi acquisti sono sempre dei  "regali " ad amici, parenti, conoscenti, vicini di casa...
Credo che in parte sia dovuto alla mia persona in quanto donna, perché capisco che per un uomo sia più imbarazzante parlare di "certe cose" con una donna, ma mi chiedo: non sarebbe più semplice non trovare nessuna giustificazione con me ma essere sereni nel comprarsi un regalo per se stessi?

- C’è qualcosa che vorresti che dire per far capire meglio il senso del tuo lavoro? Quando mi hai chiesto se sarei stata disposta a rispondere alle tue domande, il primo pensiero che ho avuto è stato quello di cogliere questa opportunità per far passare un messaggio che a me sta molto a cuore, ovvero: gente, liberatevi dai pregiudizi e dal tabù che il sesso sia una cosa sporca, per pervertiti, che chi utilizza sex toys ha problemi di erezione o sia ninfomane. Imparate ad amarvi di più e ad amare di più chi sta con voi, regalandovi e regalando attimi di piacere fisico e cerebrale. Prestate attenzione ai dettagli e giocate, giocate, giocate. I bambini sono così felici quando giocano, perché privarsi una volta cresciuti di questa sensazione??

- Penso che questo messaggio sia davvero la perfetta sintesi di quello che voglio dire con il mio blog. Grazie :-)



lunedì 24 settembre 2012

Le fantasie erotiche delle donne


Attenzione amici, le donne amano dominare! ;-) Recentemente è stato fatto un sondaggio su un campione di donne italiane a proposito delle loro fantasie erotiche preferite. Bene, al primo posto, scelta da quasi la metà delle intervistate, c’è la fantasia di dominare il proprio partner. Alla faccia di chi sosteneva che il successo di “Cinquanta sfumature” avesse generato un’ondata di donne inclini alla sottomissione. E invece le donne hanno voglia di dominare... certo può essere un interessante metodo per sfogare le frustrazioni quotidiane! ;-) Al secondo posto c’è l’uso dei sex toys e di questo ho già parlato in diversi post (Sexy shops, Palline vaginali, Masturbazione femminile) e non mancherò di parlarne ancora. In terza posizione (circa il 35%): farlo in un luogo pubblico. E anche questo argomento credo proprio che meriti approfondimenti in futuro perché c’è davvero da sbizzarrirsi! Ci sono i must intramontabili come l’ascensore e l’aereo, oltre a uninfinità di dinamiche correlate, come il timore/desiderio di essere visti. E’ interessante infine che oltre il 30% delle intervistate sogni di farlo con più partner, e il 25% con un’altra donna. Chissà cosa ne pensano gli uomini? Il sesso tra due donne spesso è stimolante ed eccitante anche per un uomo, anche come semplice spettatore. Mentre per quanto riguarda il sesso a tre (Ménage à trois), il problema spesso sta nel mettersi d’accordo sul sesso della terza persona! ;-) 

P.S. Quella dell’immagine qui sotto è la mia fantasia preferita!



sabato 22 settembre 2012

Palline vaginali



Devo dire che esteticamente sono il sex toy che preferisco: sempre coloratissime, di diversi materiali e a volte anche disegnate: viene voglia di comprarle a prescindere!A parte questa mia personalissima inclinazione, in effetti hanno anche una loro utilità. Anzi, hanno una duplice funzione e in questo caso più che mai possiamo dire che uniscono l’utile al dilettevole. Parliamo prima dell’aspetto ludico: attraverso l’inserimento delle palline nella vagina si ha una stimolazione che varia in intensità a seconda dei movimenti del corpo. Si può quindi decidere di utilizzarle nei momenti di intimità oppure tenerle all’interno della vagina mentre si compiono normali azioni quotidiane, che verranno così accompagnate da una leggera e continua stimolazione erotica, e diventeranno sicuramente più eccitanti!Ma come dicevo non servono solo al piacere sessuale. Queste sfere infatti sono anche molto utili per rafforzare i muscoli del pavimento pelvico. E proprio come gli esercizi di Kegel (vedi Esercizi per la vagina), favoriscono l’elasticità vaginale e il controllo della vescica.Come accennavo, ce ne sono di diversi tipi e materiali: ci sono quelle collegate da un cordoncino, quelle autovibranti e quelle duotone (con una pallina più piccola al loro interno che muovendosi produce una vibrazione). Ce ne sono davvero per tutti i gusti: l’unico problema è... l’imbarazzo della scelta! ;-)








giovedì 26 luglio 2012

Il vibratore fa bene alla salute (e non solo!)


Immaginate una moltitudine di donne che riferiscono sintomi quali pianto, malinconia, irritabilità. Come le curerebbe un medico? Il dottor Dalrymple è convinto che la causa di tali sintomi risieda nella repressione sessuale e decide di curarle con una terapia scandalosamente efficace: il "massaggio manuale" sotto le gonne delle sue pazienti. Visti gli ottimi risultati ottenuti, un altro medico, il dottor Mortimer Granville, decide di affinare la tecnica e ispirandosi al progetto di un nuovo spolverino elettrico, inventa il vibratore.
E’ la trama del film “Hysteria”, versione romanzata dell’invenzione del primo vibratore elettromeccanico.
La tesi non è poi così bizzarra e lontana dalla realtà e, dati scientifici alla mano, i benefici dell’uso del vibratore sono certamente molteplici.
La produzione di impulsi di ampiezza e frequenza variabili aumentano l'eccitazione e contrastano la latenza dell'orgasmo nelle donne, risultando pertanto efficaci anche nei casi di anorgasmia e disturbi del desiderio sessuale. (E’ il risultato dello studio del Centro per la Promozione della Salute Sessuale dell'Indiana University pubblicato sul Journal of Sexual Medicine)
Un’altra ricerca rivela che l’83% delle donne che utilizza un vibratore lo usa per la stimolazione del clitoride e anche in questo caso le conseguenze positive sono molteplici favorendo la capacita' di eccitazione, il raggiungimento dell'orgasmo, lalubrificazione e una maggiore propensione a farsi visitare dal ginecologo regolarmente.
Quindi è ora di sfatare questo mito: il vibratore (e i sex toys in genere) non è un triste ripiego da utilizzare in mancanza di un uomo, ma uno strumento di piacere, assolutamente personale, che ogni donna dovrebbe concedersi. E può essere anche un ottimo modo per ravvivare un po’ la coppia, usandolo insieme al proprio partner o raccontandogli di quando lo usiamo da sole.
Il vibratore ci permette di concentrarci esclusivamente sul nostro piacere, di conoscere meglio cosa ci eccita e come ci piace essere stimolate.
Ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti: grandi, piccoli, colorati, da borsetta, con i brillantini: possiamo davvero sbizzarrirci nella scelta.
Una novità per esempio è “Ohmibod”, un vibratore che funziona collegandolo al lettore mp3 e che si sincronizza con il ritmo della musica! E allora... let’s dance! :-)

“Ohmibod”, il vibratore che si collega all’I-pod e segue il ritmo della musica

Locandina del film “Hysteria”, divertente commedia sull’invenzione del vibratore

venerdì 13 luglio 2012

Sexy shop tra meraviglia e squallore

Devo dire che l’Italia non è molto all’avanguardia per quanto riguarda i sexy shop. Nelle altre grandi città come New York, Londra e Parigi ci sono sexy shop anche molto eleganti, con belle vetrine, la porta spalancata, commessi (uomini e donne) gentili e professionali. Entri per semplice curiosità e dopo una prima occhiata ti viene già voglia di comprare qualcosa. E dopo aver fatto un giro di perlustrazione, ti sembra proprio un peccato uscirne a mani vuote!
A New York per esempio uno dei più famosi è “Toys in Babeland”: una meravigliosa e fornitissima boutique sul sesso.
Da noi invece si tratta spesso (per fortuna non sempre) di negozi frequentati solo da uomini, molto poco curati, spesso poco puliti, non molto forniti e tutti barricati che incutono quasi timore ad entrarci. Diciamo che nella maggior parte dei casi non si prestano molto a suggerire nuove fantasie, quindi sono forse più indicati se si ha già un’idea chiara e si sta cercando qualcosa di specifico. E così, pur vivendo in Italia, mi rendo conto di averne visitati molti più all’estero che nella mia città, ma prima di scrivere su questo argomento ho voluto documentarmi ancora un po’ ed ho iniziato facendo una veloce ricerca su internet. In effetti i negozi di Roma più pubblicizzati e con un sito internet si contano sulla punta delle dita. Un paio di questi li conoscevo e devo dire che non meritano affatto di essere visitati: entrando lì rischiate davvero il calo del desiderio! ;-) Ce n’era un altro molto pubblicizzato, così ho deciso di andare a dare un’occhiata: peggio che andar di notte... giusto il tempo di entrare: “Buonasera” e subito dopo: “Arrivederci”!
Fino ad ora a Roma ne ho trovato solo uno carino e molto curato, ma comunque piccolino ed è soprattutto un fetish shop.

Un’altra realtà in espansione in questo ambito sono i sexy shop automatici: negozi aperti 24 ore su 24, totalmente self-service, senza commessi. La curiosità è donna, così sono andata a visitarne uno! ;-) In effetti si tratta di un piccolo negozio (una stanzetta) su strada, a cui si può accedere inserendo la tessera sanitaria perché vietato ai minori. All’interno ci sono alcuni distributori automatici: uno con i videotapes, un altro con dildo e sex toys, un altro con profilattici e lubrificanti. Ovviamente non c’è modo di vedere i prodotti al di fuori delle confezioni, né di avere informazioni in merito. E’ tutto molto freddo e soprattutto, almeno in quello che ho visto io, i prodotti si limitano al minimo indispensabile, della serie: sono le due di notte, mi “serve” un vibratore, vado al self-sevice! :-)
In alternativa ci sono sempre i siti internet di vendita per corrispondenza, che possono rappresentare un buon compromesso e assicurano massima discrezione nel pacco che verrà recapitato: in parole povere non rischierete che vostra madre, piuttosto che il portinaio, legga a caratteri cubitali: VIBRATORE! :-)

Enjoy your life!



Nell’immagine, tratta dal film “Il favoloso mondo di Amélie”, il sexy shop in cui lavorava Nino il ragazzo di cui lei si innamora.