Il principale ostacolo alla nostra libertà probabilmente siamo noi. Siamo noi i primi a giudicarci e siamo noi a permettere che il giudizio degli altri abbia peso nelle nostre scelte, nei nostri comportamenti. Indubbiamente convivere con etichette che ci hanno incollato addosso non è semplice, e allora pur di rimanere "puri" agli occhi degli altri ci priviamo di un grande privilegio: la nostra libertà. La libertà di emozionarci, di eccitarci, di provare piacere. Ciò che ci provoca piacere non può essere deciso da nessun altro. Provare vergogna per ciò che ci piace significa censurare noi stessi. Se c'è reciproco consenso, se nessuno si impone sull'altro, se si è tra persone adulte e consenzienti, la vera libertà è permetterci di scoprire cosa ci provoca piacere, accettarlo e non vergognarci dei nostri gusti, inclinazioni, preferenze, fantasie. Nessuno è esente dal giudizio altrui, ma prima di voler assecondare le aspettative altrui potremmo fermarci un attimo e chiederci quanto in esse ci sia di noi. Non è mai troppo tardi per imparare a lasciarsi andare. Non è mai troppo tardi, ma non c'è motivo di rimandare.
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giovedì 3 settembre 2015
martedì 23 giugno 2015
Fallo impazzire
Qualche oggetto, qualche trucco e soprattutto tanta fantasia da portare in camera da letto… e non solo!
Forse la tua vita di coppia ha bisogno di essere ravvivata un po’ o magari vuoi far impazzire il tuo oppure cerchi solo qualche spunto da tenere in serbo per un’occasione speciale: ecco qualche idea tra cui troverai sicuramente quella che fa per te!
(Dal mio articolo su "Speciale Donna & Benessere")
sabato 24 maggio 2014
E' un peccato? :-)
Oggi voglio condividere una parte di un post molto divertente (e intelligente!) che ha pubblicato la mia amica Deborah sul suo blog MisunderstandEBY. Il post parla del suo rapporto con i vizi capitali e quello che riporto qui riguarda la Lussuria ;-)
"LUSSURIA ecco i mi chiedo perché sia un peccato, non nei termini cristiani, ma nella mia moralità. Se per quanto riguarda gli altri vizi effettivamente posso dire che sono riprovevoli e non li condivido, questo non credo costituisca un problema. Credo che la sessualità e il piacere sessuale non siano elementi negativi nella vita delle persone, anzi quante volte si sente dire “ Eeee ma quella è talmente isterica che si vede proprio che non tromba!” Quindi possiamo dire che porti il benessere. Per me ognuno è libero di esprimerlo come vuole, ovviamente nei limiti del lecito altrimenti si è degli essere immondi per i quali non ho parole a sufficienza per esprimere il mio disgusto, e soprattutto non si parlerebbe di lussuria ma di pazzia e deviazione mentale. Per me uno può fare ciò che vuole con chi e cosa gradisce purché l’altro o gli altri, perché no, soggetti siano consenzienti. Detto questo io non so se sono o meno una peccatrice perché di fantasie ve ne sono talmente tante che non esiste per me una graduatoria dove uno si può collocare, cosa facciamo partiamo da un morto e dove arriviamo come termine di paragone ad una pornodiva? Se proprio devo fare delle similitudini non mi sento né Santa Maria Goretti né Sasha Grey."
Eh già, se ci sentissimo tutti più liberi nel vivere il sesso come qualcosa di naturale e non reprimessimo i nostri desideri e passioni, chissà, magari saremmo davvero tutti meno "isterici"! ;-)
E il post di Deborah è l'ennesima prova che se ne può parlare tranquillamente, senza tabù e con un po' di sana ironia, che non fa mai male! :-)lunedì 10 febbraio 2014
Il sesso è nella mente
Tutto ciò che è legato al sesso, dal desiderio, all'eccitazione, al piacere, al godimento, parte dalla mente. Non è un corpo o una situazione in sé ad essere eccitante, ma il valore e il significato che gli diamo. Una scena di un film o un'immagine possono essere molto eccitanti per qualcuno, insignificanti per altri, volgari per altri ancora. Il nostro modo di percepire è fortemente influenzato dalla nostra cultura, dalle nostre credenze, dai nostri pregiudizi più o meno consci. Saper essere aperti verso qualcosa di nuovo ed essere capaci di lasciarsi andare, dimenticando tutte le restrizioni fisiche e mentali che ci sono state instillate nella mente da quando siamo piccoli, può sicuramente aiutarci a vivere serenamente la nostra sessualità e a riscoprire il gusto dell'eccitazione. Avere fantasie sessuali, eccitarsi con una scena passionale di un film, fantasticare su qualcuno, non devono essere vissuti come tabù e respinti con senso di colpa, ma al contrario possono davvero aiutarci molto a migliorare e valorizzare la nostra vita sessuale. Piuttosto che reprimerci e auto-censurarci anche nei pensieri, proviamo a lasciarci andare e ad... appassionarci ;-)
lunedì 24 settembre 2012
Le fantasie erotiche delle donne
Attenzione amici, le donne amano dominare! ;-) Recentemente è stato fatto un sondaggio su un campione di donne italiane a proposito delle loro fantasie erotiche preferite. Bene, al primo posto, scelta da quasi la metà delle intervistate, c’è la fantasia di dominare il proprio partner. Alla faccia di chi sosteneva che il successo di “Cinquanta sfumature” avesse generato un’ondata di donne inclini alla sottomissione. E invece le donne hanno voglia di dominare... certo può essere un interessante metodo per sfogare le frustrazioni quotidiane! ;-) Al secondo posto c’è l’uso dei sex toys e di questo ho già parlato in diversi post (Sexy shops, Palline vaginali, Masturbazione femminile) e non mancherò di parlarne ancora.
In terza posizione (circa il 35%): farlo in un luogo pubblico. E anche questo argomento credo proprio che meriti approfondimenti in futuro perché c’è davvero da sbizzarrirsi! Ci sono i must intramontabili come l’ascensore e l’aereo, oltre a uninfinità di dinamiche correlate, come il timore/desiderio di essere visti.
E’ interessante infine che oltre il 30% delle intervistate sogni di farlo con più partner, e il 25% con un’altra donna. Chissà cosa ne pensano gli uomini? Il sesso tra due donne spesso è stimolante ed eccitante anche per un uomo, anche come semplice spettatore. Mentre per quanto riguarda il sesso a tre (Ménage à trois), il problema spesso sta nel mettersi d’accordo sul sesso della terza persona! ;-)
P.S. Quella dell’immagine qui sotto è la mia fantasia preferita!
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venerdì 14 settembre 2012
Sesso in ufficio, che passione!
Altro che romanticismo: il 54% delle donne ha come fantasia erotica la cosiddetta “sveltina”, una veloce avventura di puro sesso. Amano l’atto sessuale nudo e crudo, senza preliminari, pochi minuti di travolgente passione, senza troppe implicazioni sentimentali. Ancora meglio se consumato in luoghi e situazioni considerati un po’ rischiosi. Per esempio, l’ufficio sembra essere uno dei posti più gettonati. Questa preferenza è legata proprio all’idea della trasgressione. Il rischio di poter essere scoperti è certamente una componente fondamentale, come anche il totale contrasto tra sesso e tutto ciò che riguarda il lavoro, come l’ufficio, la formalità di giacca e cravatta, le scrivanie: tanto più l’ambiente è austero, maggiore è il contrasto. Quasi uno sfregio! :-) Quando si ha magari un lavoro noioso, o un capo pressante, oppure orari e scadenze stressanti, arredamento e ambiente grigi, per molte donne una buona idea è quella di dar sfogo alla propria stanchezza fisica e mentale con qualche minuto di sano sesso: e come darle torto? ;-)
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Harrison Ford e Greta Scacchi
in “Presunto innocente”
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domenica 5 agosto 2012
Cibo per giocare
Non parlerò del presunto potere afrodisiaco di alcuni alimenti, a cui comunque non credo molto. Voglio soffermarmi piuttosto sui molti modi in cui il cibo può rivelarsi stuzzicante, stimolante, sensuale.
La prima immagine che mi torna in mente è la sequenza del film “9 settimane e ½” in cui Kim Basinger e Mickey Rourke “giocano” con il cibo. Per chi non ricordasse la scena o non avesse visto il film, lei era bendata e lui la imboccava con diversi tipi di cibo e bevande, senza rivelarle di cosa si trattasse. Questo può essere un ottimo spunto per creare un po’ di divertente complicità. Si crea in questo modo un’atmosfera di attesa, curiosità e fiducia nell’altro. Si può lasciare di tanto in tanto che il cibo scivoli fuori dalla bocca, lungo il collo, e si possono ovviamente invertire i ruoli. Sarà un bel momento di intensa condivisione e vi ritroverete probabilmente a ridere e ad eccitarvi allo stesso tempo.
La prima immagine che mi torna in mente è la sequenza del film “9 settimane e ½” in cui Kim Basinger e Mickey Rourke “giocano” con il cibo. Per chi non ricordasse la scena o non avesse visto il film, lei era bendata e lui la imboccava con diversi tipi di cibo e bevande, senza rivelarle di cosa si trattasse. Questo può essere un ottimo spunto per creare un po’ di divertente complicità. Si crea in questo modo un’atmosfera di attesa, curiosità e fiducia nell’altro. Si può lasciare di tanto in tanto che il cibo scivoli fuori dalla bocca, lungo il collo, e si possono ovviamente invertire i ruoli. Sarà un bel momento di intensa condivisione e vi ritroverete probabilmente a ridere e ad eccitarvi allo stesso tempo.
Un altro classico, che funziona sempre, è quello di far consumare all’uomo del cibo sul proprio corpo. Anche qui si potrebbero invertire i ruoli, ma si rischiano inconvenienti legati alla peluria! ;-) Se invece vi mantenete sul classico, senza inversione di ruoli, potete far scegliere a lui quale cibo usare (visto che sarà lui a mangiarlo), mentre voi vi farete trovare completamente nude sul letto, magari scegliendo le luci e la musica che preferite. In questo caso ci sono sicuramente alimenti che si prestano meglio di altri. Per esempio sono sconsigliati, ma poi sta sempre al gusto personale, i cibi particolarmente appiccicosi, come per esempio la Nutella e il miele. Meglio sicuramente l’intramontabile panna montata o il gelato, che risultano più scivolosi e permettono movimenti più fluidi. E’ importante coinvolgere tutte le parti del corpo piuttosto che concentrarsi unicamente sul seno o sui genitali. Il collo o l’ombelico potrebbero essere dei punti interessanti da cui iniziare.
Ancora in tema di cibo, anche una cena o uno spuntino romantico possono trasformarsi in un interessante momento di sensualità. Potete prepare per esempio un piatto con fragole e cioccolato, da accompagnare con dello Champagne (va bene anche lo spumante, non ci formalizziamo!), imboccandovi a vicenda, baciandovi, fino a scivolare lontani dal tavolo, o sopra il tavolo, perché no? L’uva è un altro frutto che si presta particolarmente alla condivisione, come anche un piatto di spaghetti da mangiare insieme, ma le idee e le possibilità sono infinite.
Giocare con il cibo è uno dei molti modi possibili per lasciare spazio alla fantasia e assapore anche il lato ludico del sesso, favorendo così complicità e sintonia, e rendendo la coppia più armoniosa ed unita.
E dopo aver ricordato la sensualissima scena con Kim Basinger, non posso invece smettere di ridere pensando al film “Volere volare”, in cui un’annoiata Angela Finocchiaro, per assecondare la mania di un suo cliente, si lascia farcire come una torta, e mentre lui è alle prese con cioccolato, panna e ciliegine, lei sfoglia distrattamente una rivista e chiede: “Manca molto?”.
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Angela Finocchiaro in una scena del film “Volere volare”
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| Una scena del film “9 settimane e ½” |
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