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mercoledì 27 maggio 2015

Siamo donne preziose

Ognuna di noi si trova ogni giorno a lottare con molte difficoltà e per questo dimostriamo molto spesso di essere forti e coraggiose, ma allo stesso tempo abbiamo le nostre fragilità, la nostra sensibilità, ed è quindi è normale che ci capiti di sentirci scoraggiate o inadeguate.
La mia sfida, già da qualche anno, è quella di riuscire ad affrontare con naturalezza questioni che riguardano molte donne, anche temi più delicati come quello della sessualità. Perché attraverso il confronto spesso ci si sente meno sole e a volte si riesce a vivere con più serenità e anche con più determinazione.
(Dal mio editoriale su "Speciale Donna & Benessere")


mercoledì 14 gennaio 2015

Una vita sessuale con meno tabù e più naturalezza

Da alcuni anni su questo blog parlo di dubbi, timori, curiosità che possono avere le donne sul tema del sesso, in tutte le sue sfaccettature. Negli anni ho ricevuto molte mail e messaggi di donne che mi chiedono consigli: ogni donna che ha un problema o un dubbio riguardante il sesso ha paura di essere sbagliata e di essere l’unica a vivere quella situazione, quindi si sente sola, mentre io leggendo tutte queste storie mi sono resa conto dell’esatto contrario: molto spesso viviamo tutte situazioni molto simili e i dubbi e le domande sono quasi sempre gli stessi. Perciò ho deciso di raccogliere proprio queste questioni così diffuse che riguardano moltissime donne e cercare di offrire dei chiarimenti e dei piccoli suggerimenti o spunti per poterle affrontare.
Sono convinta che non ci sia nulla di cui vergognarsi a vivere la propria sessualità con serenità, anzi credo che sia uno di quegli aspetti della vita da non trascurare perché contribuiscono a permetterci di vivere appieno la nostra vita.
Con il passare del tempo mi rendo sempre più conto che il sesso, che potenzialmente è una fonte inesauribile di piacere fisico e psichico, è spesso vissuto piuttosto come un problema. Le cause sono tantissime, dalla nostra insicurezza, a un cattivo rapporto con il nostro corpo, a problemi nel relazionarsi con l’altro sesso, e spesso, a fare un po’ da cornice al tutto, c’è tutto un mondo di messaggi fuorvianti che ci arrivano dall’esterno. Da tutto ciò deriva una serie di ansie, paure, frustrazioni e senso di inadeguatezza. Confrontarsi con l’esperienza di altre donne, conoscere realtà simili alla nostra e venire a contatto con altre completamente nuove per noi, può aiutarci a vivere la nostra sessualità in modo più completo, soddisfacente e magari anche più giocoso.

"Speciale Sesso & Psicologia" è un numero unico, in edicola dal 14 gennaio, ideato e realizzato da Ginevra R. Cardinaletti. 


giovedì 10 luglio 2014

Un blog nato sotto l'ombrellone

Due anni fa in vacanza al mare ho portato con me “Fallo felice” di Linda Lou Paget come lettura sotto l’ombrellone e da lì è partito tutto. Mi sono detta: perché non aprire un blog in cui parlare di sesso in modo così semplice e libero come fa lei nei suoi libri e seminari? E così i sono messa subito all'opera. Nel tempo, ma un po’ anche da subito, mi sono allontanata da quello che è il suo approccio: i suoi si avvicinano più a dei manuali, mentre nel mio blog mi piace alternare post con “piccole istruzioni per l’uso” ad altri con riflessioni più ampie sulla sessualità femminile, il rapporto con il nostro corpo, le nostre paure, i piccoli grandi problemi vissuti più o meno da tutte noi. Alla fine è prevalso il mio modo di esprimermi, il mio approccio alla vita, la mia indole, che sono un po’ più interessati all'aspetto psicologico che a quello pratico, anche se sono poi strettamente legati e si influenzano a vicenda.
Attraverso il mio blog sono entrata in contatto con molte persone, alcune in cerca di conforto, alcune di un confronto, altre che avevano semplicemente voglia e curiosità di condividere esperienze o idee o dubbi. Ci siamo fatte anche un bel po’ di risate ;-) E qualche volta invece mi sono commossa. Insomma ormai da due anni questo blog è il mio angoletto di mondo in cui parlare in libertà e confrontarmi con persone che hanno voglia di uscire un po’ dagli schemi, di sentirsi libere e di discutere, confrontarsi e ironizzare anche su questo argomento con spinoso :-)
Il 10 luglio 2012 iniziavo così: Leggerezza e consapevolezza.



venerdì 4 luglio 2014

Cosa ho capito (o penso di aver capito) dopo due anni di blog

Ho capito che quello che mi sta più a cuore non è tanto parlare di tecniche, trucchetti e fantasie (anche di quelle certo! :-D ), quanto palare e riflettere insieme su quanto sia importante affrontare le nostre paure, i nostri tabù e le nostre insicurezze affinché possiamo vivere in modo sereno il rapporto con noi stesse, con il nostro corpo, con la nostra sessualità nel senso più ampio del termine.
Ho capito che ci sono molte donne che hanno difficoltà a guardarsi allo specchio e quindi ancor più a farsi guardare la proprio partner, donne che si sentono brutte o vecchie o impacciate o inadeguate, ma che invece sono semplicemente delle donne, con le loro insicurezze e la loro fragilità, donne che hanno delle imperfezioni proprio perché sono donne reali, e che sarebbero anche felici e orgogliose di sé se invece di guardare modelle patinate riuscissero a vedere la ricchezza del proprio corpo e del proprio essere.
Ho capito che se si parla di sesso in modo semplice, spontaneo, senza falsi tabù né ostentata volgarità, allora sono molte le persone che hanno voglia di ascoltarti e di condividere con te il loro vissuto… non siamo poi tutti così chiusi come a volte ci fanno credere.
Ho capito che il solo fatto di leggere che un’altra donna (spesso molte altre donne) vive le tue stesse paure e i tuoi stessi disagi, ti dà un po’ più di speranza e ti aiuta a trovare il coraggio di affrontarli.
Ho capito che si può parlare di qualsiasi cosa perché con il tono giusto e l’animo sincero le nostre parole non risulteranno offensive.
Ho capito che abbiamo tutti ancora tanto da imparare e questo sotto certi aspetti è anche un bene, una buona prospettiva per un futuro sempre più ricco. Non parlo solo di tecniche da imparare, ma dei molteplici aspetti del nostro corpo, della nostra mente, delle nostre percezioni e di tutto quello che ci influenza del riuscire a lasciarci andare e a vivere in modo appagante la nostra sessualità.
Ho capito che questo è un tema che mi sta a cuore, che mi emoziono quando una persona decide di aprirmi il suo cuore e parlarmi di questioni così intime e così difficili da affrontare.
Ho capito che ogni volta che una persona mi dice “grazie” o anche semplicemente “mi piace leggere il tuo blog” mi ripaga per tutti i momenti in cui mi sono chiesta perché scrivere tutto ciò, perché metterci la faccia, perché continuare. Dopo due anni sono sempre più convinta che voglio continuare.
Ho capito che anche se due anni di blog li compio tra una settimana, ho deciso che questo post lo posso pubblicare oggi perché è oggi che avevo voglia di scriverlo e non mi va di tenerlo una settimana qui con me senza condividerlo con chi avrà voglia di leggerlo :-)



domenica 20 aprile 2014

Più che prova costume, prova pigiama :-)


Eccoci qua: Pasqua, pasquetta, 25 aprile, primo maggio, senza che ce ne accorgiamo, tra un boccone e l’altro, tra una fetta di colomba e qualche chilo di cioccolata, ci ritroviamo in pieno clima estivo in cui dobbiamo scoprirci e mettere in mostra parti di noi che abbiamo tenuto ben nascoste durante l’inverno. Io non sono per l’ossessione del fisico perfetto, ma neanche per la trascuratezza e il lasciarsi andare. Non credo sia questione di prova costume, il problema non è prepararsi per la sfilata di Miss Riviera, credo che la questione sia invece ben diversa. Credo che amare se stesse significhi anche amare il proprio corpo e quindi rispettarlo e averne cura. Al di là dei vostri gusti sessuali, trovereste attraente, o quanto meno piacevole, una donna con le gambe pelose, 20 chili di troppo sulla pancia e peli lunghi sotto le ascelle? Credo che il punto della questione non dovrebbe essere: “Facciamo opera di disboscamento perché non possiamo più indossare le calze duemila denari”, ma piuttosto fare di noi una donna che ci piace, per la quale noi stesse possiamo provare attrazione. Il punto non è la prova costume per piacere alla nostra vicina di ombrellone, ma sentirci a nostro agio con il nostro corpo sempre, durante tutto l’anno, sentirci presentabili non per gli altri ma per noi stesse anche la sera quando ci spogliamo per metterci il piagiama. Non deve diventare un’ossessione, non succede niente se una volta ritardiamo di qualche giorno la ceretta o se abbiamo un po’ di cellulite, si tratta semplicemente di fare di noi la donna che ci piace. Piacersi e provare piacere nel guardarsi allo specchio e nel prendersi cura del proprio corpo porta benefici anche alla nostra sfera sessuale. Avere voglia di mostrarsi anziché di nascondersi può cambiare davvero molto il nostro rapporto con la sessualità. Non dobbiamo superare nessuna prova costume, dobbiamo solo avvicinarci verso noi stesse creando così un rapporto armonioso con noi stesse, con il nostro corpo e con la nostra sfera intima.

lunedì 10 febbraio 2014

Il sesso è nella mente

Tutto ciò che è legato al sesso, dal desiderio, all'eccitazione, al piacere, al godimento, parte dalla mente. Non è un corpo o una situazione in sé ad essere eccitante, ma il valore e il significato che gli diamo. Una scena di un film o un'immagine possono essere molto eccitanti per qualcuno, insignificanti per altri, volgari per altri ancora. Il nostro modo di percepire è fortemente influenzato dalla nostra cultura, dalle nostre credenze, dai nostri pregiudizi più o meno consci. Saper essere aperti verso qualcosa di nuovo ed essere capaci di lasciarsi andare, dimenticando tutte le restrizioni fisiche e mentali che ci sono state instillate nella mente da quando siamo piccoli, può sicuramente aiutarci a vivere serenamente la nostra sessualità e a riscoprire il gusto dell'eccitazione. Avere fantasie sessuali, eccitarsi con una scena passionale di un film, fantasticare su qualcuno, non devono essere vissuti come tabù e respinti con senso di colpa, ma al contrario possono davvero aiutarci molto a migliorare e valorizzare la nostra vita sessuale. Piuttosto che reprimerci e auto-censurarci anche nei pensieri, proviamo a lasciarci andare e ad... appassionarci ;-)

martedì 28 gennaio 2014

Non fidatevi della facciata

Mi scrivono persone che hanno bisogno di confidarsi o di chiedere un consiglio, un’opinione, un aiuto. E’ vero che ogni situazione è diversa, ci sono tantissimi fattori che vanno a caratterizzare la vita sessuale di una persona, e altrettanti che ne determinano il modo di affrontare le difficoltà, ma ad accomunare molte delle persone con una vita sessuale in qualche modo “problematica” sono due punti fondamentali:
- si pensa di essere strani, sbagliati o sfortunati, si crede che le altre persone     abbiano una vita sessuale soddisfacente e non possano comprendere le difficoltà che si stanno attraversando,
- si crede, più o meno consciamente, che la propria situazione non potrà mai      cambiare e non si risolverà mai.
Questo è ciò che emerge quasi sempre quando una persona decide di confidarsi sulla propria situazione, che è già di per sé un passo importante. E proprio a questo proposito voglio spiegare quali sono per me i due punti fondamentali che accomunano molte situazioni difficili che impediscono di vivere serenamente la propria sessualità:
- nessuna donna è veramente sola nella propria difficoltà, ci sono moltissime altre donne che hanno vissuto e stanno vivendo proprio in questo momento una situazione simile, molte donne che lottano, molte altre che si rassegnano, tutte donne che sanno bene cosa significa non poter neanche pensare al sesso in modo sereno e gioioso, come dovrebbe essere. Non fidatevi della facciata, quella che vi fa vedere coppie felici che hanno una vita sessuale senza problemi, uomini che si vantano delle proprie imprese sessuali, donne senza alcuna difficoltà: spesso è semplice finzione, si finge per proteggersi, per tutelarsi, magari per vergogna o per pudore, ma il mondo reale non è quasi mai quello che ci raccontiamo.
- non ci sono situazioni o problemi per i quali non si possa fare nulla. A volte è opportuno rivolgersi a uno specialista, altre volte è sufficiente sapersi rimettere in gioco, saper affrontare dei cambiamenti. Anche nei casi più gravi, in cui non si può risolvere il problema in sé, si può comunque fare molto per viverlo e affrontarlo diversamente, con stato d’animo e spirito diversi. Molto del problema sta nel modo in cui lo viviamo.
Quindi, esattamente al contrario di quanto spesso pensiamo, i due assunti da cui partire se vogliamo far del bene a noi stesse sono: non siamo le sole ad avere un problema e possiamo fare molto per affrontarlo ;-)