Visualizzazione post con etichetta sessualità femminile. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sessualità femminile. Mostra tutti i post

mercoledì 14 gennaio 2015

Una vita sessuale con meno tabù e più naturalezza

Da alcuni anni su questo blog parlo di dubbi, timori, curiosità che possono avere le donne sul tema del sesso, in tutte le sue sfaccettature. Negli anni ho ricevuto molte mail e messaggi di donne che mi chiedono consigli: ogni donna che ha un problema o un dubbio riguardante il sesso ha paura di essere sbagliata e di essere l’unica a vivere quella situazione, quindi si sente sola, mentre io leggendo tutte queste storie mi sono resa conto dell’esatto contrario: molto spesso viviamo tutte situazioni molto simili e i dubbi e le domande sono quasi sempre gli stessi. Perciò ho deciso di raccogliere proprio queste questioni così diffuse che riguardano moltissime donne e cercare di offrire dei chiarimenti e dei piccoli suggerimenti o spunti per poterle affrontare.
Sono convinta che non ci sia nulla di cui vergognarsi a vivere la propria sessualità con serenità, anzi credo che sia uno di quegli aspetti della vita da non trascurare perché contribuiscono a permetterci di vivere appieno la nostra vita.
Con il passare del tempo mi rendo sempre più conto che il sesso, che potenzialmente è una fonte inesauribile di piacere fisico e psichico, è spesso vissuto piuttosto come un problema. Le cause sono tantissime, dalla nostra insicurezza, a un cattivo rapporto con il nostro corpo, a problemi nel relazionarsi con l’altro sesso, e spesso, a fare un po’ da cornice al tutto, c’è tutto un mondo di messaggi fuorvianti che ci arrivano dall’esterno. Da tutto ciò deriva una serie di ansie, paure, frustrazioni e senso di inadeguatezza. Confrontarsi con l’esperienza di altre donne, conoscere realtà simili alla nostra e venire a contatto con altre completamente nuove per noi, può aiutarci a vivere la nostra sessualità in modo più completo, soddisfacente e magari anche più giocoso.

"Speciale Sesso & Psicologia" è un numero unico, in edicola dal 14 gennaio, ideato e realizzato da Ginevra R. Cardinaletti. 


mercoledì 5 novembre 2014

Parole tra le lenzuola

Volevo intitolarlo "Comunicare in camera da letto", ma mi dava troppo l'impressione di una riunione formale:-) Una delle principiali chiavi per la felicità di una coppia è la comunicazione e questo vale anche, e a maggior ragione, per la sfera sessuale. Molto spesso il calo del desiderio sensuale, una scarsa intesa sessuale o la difficoltà a provare piacere e a raggiungere l'orgasmo sono causati dalla mancanza di comunicazione all'interno della coppia. Far conoscere al nostro partner cosa ci piace, cosa ci eccita, cosa ci procura piacere e cosa, al contrario, ci inibisce sessualmente può cambiare profondamente la nostra vita sessuale. Non possiamo pretendere che lui intuisca tutto solo dal nostro atteggiamento o comportamento, non bisogna mai dare nulla per scontato. Essere chiari può davvero fare la differenza e può aiutarci a scoprire e sperimentare un nuovo modo di stare insieme e di vivere la sessualità nella coppia.
Facciamo un gioco :-)
Scrivete su un foglio di carta una serie di domande che riguardano i vostri gusti e preferenze. Per esempio: In quali parti del corpo ti piace di più essere toccato? Qual è la tua posizione preferita? Qual è il punto in cui ti piace essere baciato? Dove preferisci fare l'amore? Cosa non ti piace fare?
Poi rispondete separatamente, ognuno per sé, e prima di leggere le risposte dell'altro provate a indovinarle. Questo vi aiuterà sia a capire quanto conoscete l'uno dell'altra, sia a scoprire qualcosa di nuovo da cui partire per migliorare la vostra vita sessuale.
E' un gioco da fare in due, ma anche da soli può aiutare molto a focalizzare meglio i propri gusti e le proprie preferenze.
Buon divertimento :-)

domenica 26 ottobre 2014

Qualche novità... social ;-)

Ora potete seguirmi anche su Twitter con gli aggiornamenti de "Il sesso e le donne" e altre curiosità:
GinevraRoberta
Questi invece sono i link di "Cronaca Rosa", la rivista su cui ogni mese viene pubblicata la mia rubrica "Il sesso e le donne":
Twitter: CronacaRosa
Facebook: Cronaca Rosa


martedì 30 settembre 2014

Non cedere alla tentazione di fare paragoni

Cara Ginevra, l’anno scorso io e il mio compagno ci siamo lasciati, siamo stati insieme tanti anni e praticamente è stata la mia unica storia importante. Dopo essere stata molto male per questa delusione, di recente ho cominciato a uscire con un altro uomo. Lui mi piace molto, ma mi sento impacciata, non sono più abituata ai primi incontri, tanto meno per il sesso! Negli anni sono un po’ ingrassata e il tempo passa, insomma non sono più una ragazzina, con il mio ex ormai c’era molta confidenza ed era tutto semplice, ora non mi sento più all’altezza. Mi puoi aiutare? Grazie, Ale.

Cara Ale, la situazione di confidenza e sicurezza che si era creata con il tuo ex ha richiesto tempo ed è normale che ora tu ti senta un po’ spiazzata, ma ciò non toglie che in futuro potrai sentirti di nuovo a tuo agio. Quella che puoi vivere oggi invece è l’emozione di una nuova storia che nasce e che potrebbe diventare importante. Non cedere alla tentazione di fare paragoni, vivila per quello che è: un nuovo capitolo. Tu non sei più una ragazzina, ma questo la persona che hai di fronte lo sa e probabilmente gli piaci proprio per questo. Non cercare di apparire ai suoi occhi diversa da quello che sei e non credere che lui si aspetti che tu sia perfetta. Se tu gli piaci veramente lui non starà a guardare le tue imperfezioni, come tu non guarderai le sue. Permettiti di vivere appieno questo momento, con la giusta emozione e qualche piccolo timore, ma senza farti sopraffare da paure infondate: se siete giusti l’uno per l’altra nessuno dei due guarderà un chilo di troppo o una ruga in più.

(Dalla rubrica "Il sesso e le donne" a cura di Ginevra R. Cardinaletti sul mensile Cronaca Rosa nr.4)


sabato 31 maggio 2014

La mia nuova rubrica


Da oggi troverete la mia rubrica "Il sesso e le donne" sulla rivista"CRONACA ROSA", in edicola il 30 di ogni mese. Potete scrivermi a sesso@cronaca-rosa.it
Come sul blog affronteremo insieme piccoli/grandi dubbi, incertezze, dinamiche e aspetti del sesso che riguardano molti di noi, sempre in modo semplice, senza tabù e con il desiderio di conoscere e valorizzare sempre di più il nostro corpo, noi stessi e il nostro rapporto con gli altri.
In bocca al lupo a me per questa nuova avventura e grazie a chi vorrà condividerla con me ;-)
PS: Grazie alle mie amiche Mara e Luana che mi accompagnano in questa meravigliosa avventura!






martedì 25 febbraio 2014

Il desiderio sessuale nelle donne

Il desiderio sessuale femminile non è inferiore a quello maschile, come si è voluto far credere per secoli, ma sicuramente è diverso. Generalmente è più variabile, meno costante e più soggetto a sbalzi fortemente legati all’aspetto emotivo e mentale del sesso.
Una delle principali cause di un basso desiderio sessuale è sicuramente la routine, la monotonia, la mancanza di tutto ciò che possa portare cambiamento, fantasia, sorpresa nella vita di coppia. La parola chiave spesso è proprio “imprevedibilità”. Una vita sessuale in cui si sia già, più o meno esplicitamente, programmato quando e come si farà sesso sicuramente inibisce il desiderio. E’ per questo motivo che è importante, soprattutto per le coppie di lunga durata, sapere uscire dagli schemi. Sapere in anticipo che lo si fa il sabato sera o solo a letto o solo se lui prende l’iniziativa o sempre con gli stessi preliminari o nella stessa posizione, sono tutti modi piuttosto efficaci per uccidere il desiderio sessuale. Mantenere vivo il desiderio vuol dire sapersi reinventare, mettersi in gioco, aver sempre voglia di sperimentare, cambiare, provare, avere desiderio di giocare insieme, vivere la sessualità come un momento di complicità della coppia e non come una routine o un dovere o un appuntamento fisso. Tutta la vitalità e l’intraprendenza che abbiamo all’inizio di una nuova avventura inevitabilmente tende a scemare con il tempo, ma noi abbiamo la possibiltà di non lasciarci spegnere, ma anzi prendere in mano la situazione e viverla come una piccola sfida giocosa, cercando di sorprendere il partner con piccoli gesti e provando qualcosa di nuovo che possa piacerci e coinvolgerci risvegliando la nostra passione.


mercoledì 6 novembre 2013

Quello che le donne non dicono, ma pensano! :-)

Lasciando da parte il cliché secondo cui nella coppia la donna è sempre un fiume di parole incessante e l’uomo vuole starsene tranquillo in silenzio sul divano a guardare la partita, quello che è piuttosto certo è che le donne (chiacchierone o taciturne) spesso si tengono dentro tanti pensieri che evitano per mille motivi di esternare al proprio partner e questo non sempre giova alla coppia, anzi. Io ne ho in mente qualcuno, poi magari voi saprete aggiurnere molti altri.
1) “Non mi va” - Purtroppo molto spesso per una donna è difficile “ammettere” di non avere voglia di fare sesso (per mille e più motivi) e quindi preferisce inventare scuse (Ho mal di testa, sono stanca, ci sono i bambini, ecc…) o in alternativa farlo controvoglia. In realtà, quello che non dice, ma pensa è: “In questo momento fare l’amore con te è l’ultima cosa al mondo che vorrei fare, piuttosto preferirei stirare 35 camicie di lino con il ferro senza vapore”, o una cosa del genere.
2) “Non mi è piaciuto” - Anche qui ci sono mille perché di cui in parte ho già parlato e di cui sicuramente tornerò a parlare, ma ciò che è certo è che molte donne quando non provano piacere o non raggiungono l’orgasmo, fingono che non sia così. E in questo caso il pensiero è più o meno: “E’ stata la cosa più noiosa degli ultimi dieci anni, l’unico aspetto positivo è che sia finita presto”.
3) “Non mi piaccio” - Molte donne, magari a periodi alterni, si sentono brutte o grasse o vecchie o poco sensuali o poco femminili o spesso tutte queste cose insieme. Probabilmente apprezzerebbero se il loro partner le facesse sentire desiderabili, ma molte volte non è facile condividere questi stati d’animo o comunque non in modo costruttivo. Qui il pensiero non detto è più o meno: “Dimmi che se non ci conoscessimo e mi incontrassi per strada mi immagineresti a fare sesso selvaggio con te”.
4) “Facciamolo strano” - Ebbene sì, molte donne non confidano al partner le proprie fantasie sessuali e questo non fa bene alla coppia, perché lei in questo modo non le può soddisfare e lui si perde un aspetto di lei che probabilmente troverebbe molto intrigante. Il pensiero non detto potrebbe essere: “Lo famo strano?”.
5) “Curati di più” - E’ vero che noi donne raramente giriamo per casa in lingerie di pizzo, ma è altrettanto vero che molti uomini non fanno niente per rendersi “appetibili” e con estrema noncuranza indossano mutante lise, magliette macchiate di sugo o calzini puzzzolenti. Ma non sempre le loro compagne esternano il loro pensiero: “Come posso pensare di fare sesso con te se sembri il mago Oronzo?”.


venerdì 25 ottobre 2013

Tra sacro e profano


Ho appena scoperto che nella classifica dei libri più cercati su Internet al primo posto c’è “La Bibbia” e al secondo “Cinquanta Sfumature”, quando si suol dire… dal sacro al profano! A me continua a far sorridere tutto il clamore che è riuscita a provocare la trilogia delle sfumature… è come se fosse stato aperto il vaso di Pandora e d’un tratto il mondo si fosse svegliato da un lungo sonno accorgendosi che anche alle donne interessa il sesso! Incredibile! Mi dispiace un po’ che questo bizzarro fenomeno si sia scatenato grazie (o per colpa di) questa trilogia piuttosto che per altri libri che parlano di sesso e che sono decisamente più meritevoli. Non parlo di noiose dissertazioni accademiche, né di spiegazioni scientifiche, ma di tutta una letteratura che affronta questo argomento in modo intelligente e a volte anche ironico. Evidentemente serviva un Christian Grey bello, ricco e perverso al punto giusto per far clamore. Non so quanto tutto ciò abbia fatto bene all’immagine della donna, che in un batter d’occhio è passata da essere asessuato e non interessato al sesso (mammina casa e chiesa o donna in carriera che sia), a gallina in preda a una crisi isterica per accaparrarsi (di nascosto) una copia della versione romanzata del film porno che guarda il marito (di nascosto).
Io continuo a pensare che le donne siano altro, molto altro. Forse l’immagine che ho io si avvicina più a quell’intramontabile “dolcemente complicate”, a cui aggiungerei: spesso anche un po’ incazzate ;-)


lunedì 11 febbraio 2013

Una persona speciale

C’è una persona davvero speciale, che ti sta vicino da quando sei nata. Ha condiviso con te tutti i momenti più importanti della tua vita, da quelli profondamente dolorosi alle immense gioie. Qualche volta ti ha deluso, ma tante altre ha dimostrato di essere davvero in gamba. Ha alternato momenti di grande coraggio a inevitabili momenti di fragilità. Qualche volta ti ha criticato, altre volte ti ha giudicato, ma è sempre rimasta con te e non si è mai tirata indietro. E’ una persona unica, non c’è nessun altro al mondo come lei, è davvero speciale. Ovviamente sto parlando di TE. Non smettere mai di amarti per quello che sei.


lunedì 1 ottobre 2012

Finalmente potete scrivermi! E intanto ne approfitto per dirvi qualcosa in più ;-)

Ogni giorno mi arrivano idee e spunti per il blog da una miriade di fonti: articoli di giornali, film, libri, trasmissioni televisive, notizie, riviste e soprattutto... persone! ;-) In effetti oltre a voler leggere quello che scrivo, molte persone hanno anche molto da dire e non sempre i commenti sul blog sono il mezzo migliore. Così parlando di persona, o tramite messaggi su Facebook o tramite mail, molte persone amano darmi opinioni sul mio blog, ma anche suggerimenti ed idee. Oltre ovviamente a qualche critica, ma per quelle non mi posso lamentare, anzi, pensavo molto peggio! Quando ho avuto l’idea di aprire questo blog ero elettrizzata al pensiero di iniziare questa nuova avventura. Un attimo dopo ho pensato che fosse un po’ (troppo?) audace come progetto, così mi sono fermata, ma solo per un secondo, perché mi piaceva troppo! Perciò ho fatto un bel respiro ed ho detto: “Si parte!” ;-) E così ho iniziato e devo dire che si sta rivelando sempre più interessante. E’ un bell’impegno, ma è talmente appassionante che non riesco a smettere! Ho tanto da dire e tanta voglia di condividere idee, pensieri, emozioni ed esperienze. E’ anche un po’ faticoso dal punto di vista psicologico, perché non è certo un progetto dai facili consensi. Però devo dire che sto trovando tante persone che lo apprezzano e che mi seguono, e questo è meraviglioso! Io sono talmente lanciata che scriverei anche solo per me stessa... ma avere il riscontro di altre persone è sicuramente emozionante. Dunque riprendo il filo del discorso perché mi stavo quasi perdendo! Ho aperto un account di posta elettronica così chiunque vorrà potrà scrivermi. Magari volete suggerirmi un argomento da trattare, piuttosto che un sondaggio da fare. Oppure avete qualcosa da raccontare. A me piacerebbe anche iniziare a fare delle interviste o raccontare delle esperienze personali: nel caso vi interessasse potremmo sempre decidere di riportarle poi in modo anonimo. Insomma, io sono qui e continuerò a scrivere... la novità è che se avete qualcosa da dirmi ora c’è questa:



mercoledì 25 luglio 2012

Alla ricerca del punto G


Esiste davvero il punto G? E se esiste, dove si trova?
La parola agli esperti: il punto G
esiste eccome, e sappiamo dov’è: si trova 3 o 4 centimetri sopra la parete anteriore della vagina.
Nel 1982 fu annunciata al pubblico la sua esistenza con la pubblicazione di “Punto G”.
Il dubbio sulla sua esistenza ed eventuale collocazione certamente ha comunque continuato ad essere alimentato dal fatto che non tutte le donne ce l’hanno, e in altre è talmente minuto da non produrrre alcun effetto. Ma allo stesso tempo ci sono donne in cui invece è ben innervato e vascolarizzato, rispondendo così in modo molto potente alla stimolazione.
Spesso la difficoltà risiede proprio nel riuscire a localizzarlo. Il sistema più facile, come suggerisce la dottoressa Beverly Whipple (co-autrice di “Punto G”), è aspettare di essere sufficientemente eccitate in modo che il sangue affluisca e ne provochi l’ingrossamento. A questo punto accovacciatevi (o sdraiatevi) e inserite uno o due dita nella vagina tenendo il palmo della mano rivolto verso l’alto. Successivamente piegate leggermente le dita andando così a toccare la parte anteriore della vagina a circa 4 cm di profondità: è un’area molto sensibile caratterizzata da una forma a cupola tondeggiante.
Per quanto riguarda la stimolazione, è necessario un movimento analogo a quello usato per indicare a una persona di avvicinarsi, trovando il giusto equilibrio tra vigore e delicatezza, a seconda della sensibilità soggettiva.
La stimolazione del punto G può avvenire anche durante il coito: sia con la donna sopra (tenendo la schiena inarcata), sia con la penetrazione da dietro, oppure anche di fianco. Ma soprattutto nella seguente posizione (vedi figura in basso): l’uomo sta in ginocchio, la donna si sdraia supina e poggia i talloni sulle spalle o sul petto di lui, e sollevando ulteriormente i fianchi può aumentare la spinta in direzione del punto G.
Il piacere che si prova con la stimolazione del punto G è diverso da quello del clitoride. Molte donne riferiscono di avvertire inizialmente lo stimolo di urinare, ma questa sensazione, se si continua la stimolazione, diminuisce automaticamente, provocando, in poco tempo, un piacere molto intenso fino al raggiungimento dell’orgasmo e talvolta a vere e proprie eiaculazioni.
Pronte a cercare? ;-)

Immagini tratte da internet
Posizione che favorisce la stimolazione del punto G

giovedì 12 luglio 2012

Il tabu' della masturbazione femminile

Tempo fa leggevo un articolo su “Psychologies” in cui ci si chiedeva se l’autoerotismo facesse bene alla coppia, ponendo l’accento in particolare sulla domanda: alimenta o inibisce il desiderio? Trovo che sia un segnale positivo il fatto che si affronti il tema dell’autoerotismo senza troppi tabù, però a tal proposito ho avuto subito un pensiero: va bene parlare della coppia in generale, va bene parlare di masturbazione maschile, ma ci rimane davvero così facile parlare di masturbazione femminile? Dopo tante conquiste sociali e civili della donna negli ultimi decenni, devo dire che quando si parla di autoerotismo trovo ancora tanta disparità tra i due sessi. Il luogo comune è che l’uomo abbia il bisogno fisico di eiaculare e pertanto quando non ha rapporti sessuali non può far altro che masturbarsi: è la cosa più naturale del mondo. Benissimo. E la donna? Una donna che ammetta (e uso intenzionalmente il verbo “ammettere”) di masturbarsi suscita, nella migliore delle ipotesi, un po’ di ilarità. Perché la donna non può provare piacere? Perché è così strano che faccia qualcosa per procurarsi piacere? Non troviamo affatto strano che una donna si conceda un bagno in piscina, una bella dormita, un gelato con la panna, uno spritz, un concerto rock, piuttosto che un film al cinema o una crociera. Non sono tutti modi per regalarsi piacere? Bene, non trattandosi di un essere asessuato e non trovandosi sempre in compagnia di un partner, può decidere di soddisfare le proprie fantasie con l’autoerotismo. Orrore? Non c’è differenza tra un uomo che si masturba davanti a un video porno e una donna che lo fa con un dildo o con le dita o con quello che preferisce. Ebbene sì, le donne si masturbano e a mio avviso dovrebbero farlo molto di più. Pensando a George Clooney o ricordandosi una vecchia fiamma o immaginando il collega d’ufficio (sempre che abbiano la fortuna di avere un collega affascinante). Usando ortaggi, frutta e verdura. Vibratori di qualsiasi forma, colore e dimensione. Non è una bella immagine? Credo che l’autoerotismo sia una pratica legittima, alla quale dovremmo abbandonarci con naturalezza, leggerezza, e soprattutto senza alcun senso di colpa. Vergogniamoci quando manchiamo di rispetto a qualcuno o anche a noi stesse, non quando proviamo piacere. E allora... buon divertimento! ;-)
Enjoy your life!


Nell'immagine una pubblicità di "Babeland", una famosa catena di sexy shop presenti a New York e in altre città degli States.

martedì 10 luglio 2012

Leggerezza e consapevolezza

Mi piace partire dal presupposto che non considero il sesso un qualcosa di sporco, ma piuttosto la cosa più naturale del mondo, che se vissuta con leggerezza e consapevolezza (due termini che sembrano cozzare, ma possono andare d’accordo) può essere una delle più grandi fonti di piacere per un essere umano e quindi, sì, anche per una donna.
Perché il sesso non è prerogativa degli uomini, non sono gli unici a poterne trarre piacere, ma ci sono ancora tanti tabù, con annessa vergogna e sensi di colpa, che si aggirano intorno a questo tema.
Io ho deciso di lanciarmi e metterci la faccia perché sono convinta che non ci sia nulla di cui vergognarsi a vivere la propria sessualità con serenità, anzi credo che sia uno di quegli aspetti della vita da non trascurare perché contribuiscono a permetterci di vivere appieno la nostra vita.
Non sono una sessuologa, né un medico, quindi non mi addentrerò in argomenti che non rientrino nelle mie competenze. Sono una psicologa, ma soprattutto una donna e in quanto tale ho voglia di affrontare piccole questioni che riguardano molte di noi, domande che spesso abbiamo timore di porre, insicurezze che non riusciamo a esternare. Saranno chiacchiere tra amiche, anzi, rassicuranti chiacchiere tra donne. E, perché no, anche tra uomini.

Enjoy your life! ;-)