martedì 3 febbraio 2015

Sesso con tutti i sensi


Ci sono tanti giochi, fantasie, dettagli che possono arricchire la vita sessuale rendendola più appagante e anche più divertente. Questo può valere sia per le coppie che, magari dopo tanti anni insieme, iniziano ad accusare un po’ il calo del desiderio, ma anche per qualsiasi coppia che abbia semplicemente voglia di aggiungere un po’ di brio alla propria vita sessuale, semplicemente per divertirsi ancora di più e facendolo insieme, con complicità e spensieratezza.
Sesso con i 5 sensi
 
A volte può capitare che una particolare canzone provochi un improvviso cambio di umore: ci sono alcuni brani che mettono energia, altri al contrario malinconia. Non è la musica in sé a provocare una certa emozione, ma ha il potere di risvegliare qualcosa che era già in noi, che era assopito. E questo funziona non solo con la musica, e quindi l'udito, ma con tutti i sensi.
Possiamo risvegliare delle emozioni con il gusto, con il tatto, la vista e l'olfatto, ma invece molto spesso trascuriamo i nostri sensi. 
Impegniamo molto la nostra mente, dimenticandoci i nostri sensi: dovremmo invece “coccolarli” di più, deliziarli con ciò che può dar piacere ad essi e quindi a noi stessi.
E quando si tratta di sesso, è ancora più importante: i nostri sensi possono davvero rendere tutto molto più coinvolgente ed emozionante.
Provate a creare una situazione di intimità con il vostro partner in cui allietare tutti e cinque i sensi: la musica giusta, l'illuminazione, il profumo e l'ambiente, curate ogni dettaglio in modo da non trascurare nessuno dei vostri sensi: sarà un'esperienza davvero unica, che vi coinvolgerà completamente.

Tratto da "Speciale Sesso & Psicologia" a cura di Ginevra Cardinaletti


lunedì 2 febbraio 2015

Amare il proprio corpo



Molte persone hanno difficoltà ad accettare il proprio aspetto fisico e questo crea conseguenze sia a livello personale, che nella vita sessuale.
Con quali occhi ci guardiamo?
E' così difficile accettare il proprio corpo? In moltissimi casi la risposta è sì. Chi si sente troppo grasso, chi troppo basso, chi pensa di avere il seno piccolo, o il naso grande: c'è sempre qualcosa che non va, qualcosa che non si fa proprio fatica ad accettare. A parole si è generalmente tutti concordi del sostenere che non bisogna essere tutti perfetti, magri, stereotipati, ma poi nella pratica non sempre si riesce ad esserne pienamente convinti.
Certamente la società in questo non aiuta molto. Quotidianamente ogni persona è letteralmente sommersa di messaggi che più o meno esplicitamente dicono che dovremmo essere tutti belli, magri, giovani e perfetti. E questo non riguarda solo la televisione e le pubblicità, ma anche molti altri ambiti, ci sono per esempio negozi di abbigliamento in cui non è possibile trovare nulla che superi la taglia 42.
“Non mi piaccio”
Moltissime persone hanno quindi un pessimo rapporto con il proprio aspetto e questo è causa di molti problemi sia a livello personale che relazionale perché è fonte di insicurezza.
Accettare il proprio corpo per le sue forme e le sue caratteristiche è fondamentale a livello psicologico. E’ importante per la propria autostima, per il rapporto con se stessi e con gli altri, per la propria sessualità.
E’ importante prendersi cura di sé e del proprio fisico, ma allo stesso tempo non deve diventare un’ossessione e tantomeno motivo di complessi.
Bisognerebbe prendersi cura di sé non per cambiarsi o per adattarsi al mondo circostante, ma perché ci si ama.
Non è importante il peso o la taglia, è importante ricreare un dialogo con se stessi.
Ognuno dovrebbe abituarsi a guardarsi allo specchio, non in cerca di difetti o di correzioni da fare, ma per conoscersi e prendere confidenza con se stesso e con il proprio corpo.

Tratto da "Speciale Sesso & Psicologia" a cura di Ginevra Cardinaletti


domenica 1 febbraio 2015

“Sono una donna adulta ma non ho figli, sono una donna a metà?”


Dover rispondere alle domande di parenti, amici e conoscenti sul perché non si abbiano figli può per alcune donne essere una dura prova a livello psicologico.
L’incessante messaggio, più o meno esplicito, che una donna sia tale solo se anche madre, fa sì che chi non ha figli possa sentirsi in qualche modo incompleta.
Una donna rimane tale sia che decida di diventare mamma, sia che non lo faccia. Possono esserci molti motivi per scegliere di non avere figli, e in ogni caso non è necessariamente dovuta una spiegazione.
Quello di diventare genitore (e questo vale per entrambi) è un passo importante in cui è indispensabile una forte consapevolezza. Bisogna sentirsi genitori e credere fino in fondo nel percorso che si sta per intraprendere. Solo così lo si potrà percorrere con amore.
Dietro a una scelta così importante ci sono tanti aspetti che non sempre si possono o si vogliono spiegare agli altri, ma anche di fronte all’eventuale giudizio altrui è importante mantenere la consapevolezza di non doversi sentire meno complete o meno donne per questo.
Una donna è tale a prescindere dall’essere mamma, moglie, fidanzata o quant’altro.
Anche una donna single e senza figli è una donna completa e non deve sentirsi inadeguata o “sbagliata”.

Tratto da "Speciale Sesso & Psicologia" a cura di Ginevra Cardinaletti

giovedì 29 gennaio 2015

Pregiudizi e parole che fanno male

Ci sono ancora molti pregiudizi sul sesso e spesso le donne ne sono le principali vittime. L’uso indiscriminato e vessatorio di alcuni appellativi può essere davvero molto dannoso per la sensibilità di una persona che si sente in questo modo giudicata.
Questo purtroppo può avere forti ripercussioni a livello psicologico, può far sentire una persona in colpa per i propri atteggiamenti o comportamenti e può creare un senso di vergogna e di disagio che ne compromettono il rapporto con gli altri.
Spesso ci si ritrova a convincersi di meritare determinate etichette e anziché reagire si tende ad interiorizzare e a coltivare insicurezze e timori.

Atteggiamenti ostili e giudizi spietati su altre persone, feriscono chi li riceve, chi li mette in atto, chi li ascolta, chi li intuisce, chi li percepisce. 


mercoledì 28 gennaio 2015

Il significato delle nostre fantasie erotiche

“Ho paura delle mie fantasie erotiche”
Talvolta si ha paura delle proprie fantasie perché si dà loro un peso probabilmente più importante di quanto non abbiano. Una persona che abbia una fantasia di sottomissione, non necessariamente desidera assumere questo ruolo anche nella vita, ma può semplicemente riferirsi a una fantasia da cui è attratta solo nella vita sessuale. Lo stesso vale per chi ha fantasie di dominare il proprio partner o di fare sesso in modo irruento o di essere presa in modo impetuoso dal partner, non necessariamente desidera qualcosa di simile anche nella vita reale. Quindi possiamo tranquillamente lasciar spazio e dar voce alle nostre fantasie erotiche senza per questo giudicarci e sentirci in qualche modo “sbagliate”: sono fantasie sessuali e dovremmo viverle come tali.
“Cosa si capisce di noi dalle nostre fantasie?”
Il fatto che le nostre fantasie sessuali debbano essere trattate come tali e non intese come indicazione di ciò che ci piace nella vita, non significa comunque che non parlino di noi. Attraverso di esse infatti riusciamo a portare alla luce un aspetto di noi, che magari non è predominante nel nostro carattere, ma se pur in minima misura ne fa comunque parte. Può derivare da un’esperienza passata o da qualcosa che ci ha colpiti particolarmente o semplicemente da una sfaccettatura della nostra indole a cui non diamo voce nella vita quotidiana e che sogniamo di lasciar uscire attraverso la nostra vita sessuale. E’ anche per questo che è importante non autocensurarsi nelle proprie fantasie, ma anzi lasciar loro spazio e cercare di capire cosa ci dicono di noi: possono aiutarci a conoscere meglio degli aspetti di noi stessi che abbiamo sempre trascurato.
(Tratto da "Sesso & Psicologia" speciale a cura di Ginevra Cardinaletti)


lunedì 19 gennaio 2015

Speciale SESSO & PSICOLOGIA

Dopo l'esperienza di questi anni in cui mi sono occupata dei vari aspetti del sesso dal punto di vista femminile, ricevendo anche domande, spunti e testimonianze di molte donne, ho deciso di approfondire gli aspetti di maggiore interesse in uno speciale, con oltre 100 risposte ai dubbi più comuni sul sesso, sempre con naturalezza e senza tabù.

"SPECIALE SESSO & PSICOLOGIA" è un numero unico che ho ideato e realizzato personalmente, che potete trovare in edicola.


sabato 17 gennaio 2015

“Non accetto il passare degli anni”

Abbiamo un po’ tutti paura del trascorrere del tempo, di invecchiare e di tutto ciò che comporta, e talvolta per le donne è ancora più difficile che per gli uomini. In primo luogo c’è la consapevolezza che dopo una certa età non si possano avere figli e questo per alcune donne può rappresentare davvero una spada di Damocle. Un certo periodo della vita rischia di diventare una corsa contro il tempo per trovare il compagno giusto, aspettare che anche lui desideri un figlio, provare ad averlo, imbattersi in tanti possibili problemi fisici o psicologici che possono rendere il tutto ancora più complicato.
Ma a parte questo aspetto, ci sono molti altri fattori che rendono il passare del tempo un problema psicologico difficile da affrontare per alcune donne. La rughe, la pelle che invecchia, i primi capelli bianchi, i chili in più: un giorno ci si guarda allo specchio e non si vede più quella ragazzina che faceva di tutto per sembrare più grande, bensì si vede una donna matura, con i normali segni del tempo. Le reazioni sono delle più disparate, c’è chi si affanna con diete e palestra, chi ricorre alla chirurgia estetica, c’è chi inizia a vestirsi e truccarsi come la propria figlia adolescente. Allo stesso tempo c’è chi si lascia andare, chi dopo il matrimonio, o soprattutto dopo la gravidanza, non si sente più donna ma semplicemente mamma, chi si trascura perdendo ogni tratto della propria femminilità.
E’ difficile trovare il proprio equilibrio e soprattutto sentirsi in pace con il proprio corpo. Quello a cui bisognerebbe puntare, più che a una pelle senza rughe o un ventre piatto, è un corpo con cui non sentirsi in conflitto. Accettare la propria età, conformazione, forme e il passare del tempo, e accompagnarlo con gentilezza prendendosi cura di sé. E’ importante continuare sempre a sentirsi donne desiderabili, senza scivolare nell’accanimento, ma arrivare a guardarsi allo specchio e riconoscersi in se stesse.