venerdì 15 febbraio 2013

Tempi di recupero e (lunghe) attese

Ieri un’amica mi ha suggerito un argomento da trattare: i tempi di recupero dopo l’orgasmo. Ora voglio premettere che oltre a ciò che ho studiato e letto nei libri ed articoli nel tempo, spesso prima di affrontare un argomento faccio qualche ricerca su internet per trovare nuovi spunti, qualche dato o magari un recente studio. Ieri durante questa ricerca online non ho trovato niente di più di quanto non sapessi già, ma una scoperta interessante l’ho fatta: esiste un sito che si chiama “Pene in forma”! ;-)
Dunque, tornando a noi, una cosa è certa: la fase “refrattaria” che segue l’orgasmo può avere per gli uomini una durata molto variabile, diciamo da pochi minuti a diverse ore, e questo dipende da molteplici fattori. Innanzitutto varia da persona a persona e anche a seconda delle situazioni: ho letto per esempio la testimonianza di un uomo che con la moglie ha un periodo refrattario molto lungo, mentre con l’amante “riparte” subito! Vera o no, è sicuramente molto credibile. Un altro aspetto che può sicuramente incidere è l’età: non c’è una regola fissa o una tabella età/durata, il legame non è così rigoroso, ma quello che possiamo dire è che generalmente il rapporto è direttamente proporzionale: aumentano gli anni, aumenta il tempo di recupero. Quindi se al vostro partner, quando l’avete conosciuto, bastavano pochi secondi per riprendersi, oggi, magari dopo 20 anni di matrimonio, siate clementi con lui, e soprattutto un po’ più pazienti! Approfittate della pausa per farvi qualche coccola... oppure leggetevi un libro, guardatevi un film, fate le pulizie di casa... e poi si riparte! ;-)


lunedì 11 febbraio 2013

Una persona speciale

C’è una persona davvero speciale, che ti sta vicino da quando sei nata. Ha condiviso con te tutti i momenti più importanti della tua vita, da quelli profondamente dolorosi alle immense gioie. Qualche volta ti ha deluso, ma tante altre ha dimostrato di essere davvero in gamba. Ha alternato momenti di grande coraggio a inevitabili momenti di fragilità. Qualche volta ti ha criticato, altre volte ti ha giudicato, ma è sempre rimasta con te e non si è mai tirata indietro. E’ una persona unica, non c’è nessun altro al mondo come lei, è davvero speciale. Ovviamente sto parlando di TE. Non smettere mai di amarti per quello che sei.


giovedì 7 febbraio 2013

Donne inseguite dal tempo

Abbiamo un po’ tutti paura del trascorrere del tempo, di invecchiare e di tutto ciò che comporta, e forse nelle donne è ancora più difficile che per gli uomini. In primis c’è la consapevolezza che dopo una certa età non potremo avere figli e questo per alcune di noi può rappresentare davvero una spada di Damocle. Un certo periodo della nostra vita rischia di diventare una corsa contro il tempo per trovare il compagno giusto, aspettare che anche lui desideri un figlio, provare ad averlo, imbatterci in tanti possibili problemi fisici o psicologici che possono rendere il tutto ancora più complicato. Ok, prendiamo fiato, mi è venuto l’affanno già solo scrivendo queste cose. Viverle a volte si rivela un vero inferno.
Ma anche quando un figlio lo abbiamo già, oppure non lo desideriamo, la strada è comunque impervia. La rughe, la pelle che invecchia, i primi capelli bianchi, i fianchi si allargano... un giorno ci guardiamo allo specchio e non siamo più quelle ragazzine che facevano di tutto per sembrare più grandi, no, ora siamo donne in lotta contro il tempo. Le reazioni sono delle più disparate, c’è chi si affanna con diete e palestra, chi ricorre alla chirurgia estetica (c’è anche chi ci prende gusto e ne abusa, diventando la caricatura di se stessa), che chi inizia a vestirsi e truccarsi come la propria figlia adolescente. Allo stesso tempo c’è chi si lascia andare, chi dopo il matrimonio, o soprattutto dopo la gravidanza, non si sente più donna ma semplicemente mamma, chi si trascura perdendo ogni tratto della propria femminilità.
Già, è proprio difficile trovare il proprio equilibrio e soprattutto sentirsi in pace con il proprio corpo. Penso che quello a cui dovremmo puntare, più che a labbra botulinate e ventre piatto, sia un corpo con cui non sentirci in conflitto. Accettare la nostra età, la nostra conformazione, le nostre forme e il passare del tempo, e accompagnarlo con gentilezza prendendoci cura di noi. E’ importante continuare sempre a sentirci donne desiderabili, ma la difficoltà è non scivolare nell’accanimento, arrivare a guardarsi allo specchio e riconoscerci in noi stesse.



lunedì 4 febbraio 2013

I sogni degli altri lasciamoli agli altri

Che brutta bestia le aspettative... soprattutto quelle degli altri. Senza rendercene conto passiamo gran parte della nostra vita seguendo aspettative e progetti di altri! Dai genitori, agli insegnanti, ai fidanzati, mariti, parenti, amici vicini e lontani, ognuno ha la propria idea su cosa dovremmo fare, su chi dovremmo essere. E così ci ritroviamo a temere i pranzi di famiglia perché sono l’occasione perfetta per domande tipo: “Quando ti laurei? - Quando ti sposi? - Quando ci dai un bel nipotino?”, eccetera eccetera all’infinito. Beh, io direi che il primo passo sia capire quali di queste cose sono veramente importanti anche per noi. Magari non ci interessa niente della laurea, abbiamo fatto altre scelte in ambito professionale. Magari non vogliamo figli (Le donne senza figli non sono mostri e non mangiano i bambini).
Magari non vogliamo sposarci, o almeno non per ora. Oppure sì, è quello che vogliamo ma non a tutti i costi. Cioè il nostro fine ultimo non è il matrimonio in sé: un uomo da sposare magari lo troveremmo anche facilmente, no? Non buttiamoci via! ;-) Il nostro fine è un matrimonio felice con un uomo che amiamo e allora piuttosto che accontentarci del primo che capita, preferiamo aspettare, proteggiamo il nostro sogno. Certo dobbiamo anche coltivarlo questo sogno e fare del nostro meglio, senza accanimento, per accoglierlo. Ma la cosa più importante è non passare la propria vita inseguendo sogni di altri. Io credo che se avessimo questa consapevolezza ci sarebbero meno corsi di laurea lasciati a metà o portati a termine senza alcun interesse, meno matrimoni infelici, meno figli indesiderati, meno infelicità. Perché poi a un certo punto la consapevolezza arriva e più è tardi più è difficile cambiare rotta. Ma mai impossibile. Non stanchiamoci mai di far valere le nostre idee, i nostri sogni, anche se questa a volte può rappresentare la strada più impervia, di certo ne vale la pena. E allora... pronte a lottare? ;-)



mercoledì 30 gennaio 2013

Coraggio e dignità che mi fanno innamorare

“Sono arrivata a Hollywood, senza cambiare il mio naso, i miei denti e il mio nome. Questo è molto gratificante per me”.
Sì, cara Barbra (Streisand), puoi andarne davvero fiera. Sono queste le donne che mi fanno letteralmente impazzire. Senza nulla togliere a chi decide di rifarsi il naso, piuttosto che il seno o le labbra... ognuno ha le proprie dinamiche interiori, ognuno affronta in modo diverso il rapporto con il proprio corpo. Però lasciatemi dire che ho sempre trovato la scelta di Barbra Streisand di un coraggio e di una dignità che mi fanno innamorare! In un ambiente come quello di Hollywood con tutti i suoi meccanismi, in una situazione econonica che non è certo di ostacolo, in un mondo (e ancor più quello dello spettacolo) in cui la bellezza apre davvero tante porte... lei ha fatto una scelta decisamente anticonformista, ha fatto la sua scelta. E questo l’ha resa unica. Non uno stereotipo, non un frutto dell’omolagazione, ma una donna unica e allo stesso tempo infinitamente affascinante. Per me è sì :-)


martedì 22 gennaio 2013

Occhi, seno e personalità

“Se un uomo ricorda il colore dei tuoi occhi è solo perché hai le tette piccole”. Quando la mia amica Mara mi ha fatto leggere questa frase sono morta dal ridere. In effetti non credo si allontani molto dalla realtà, ma poi mi sono chiesta: perché dovrebbe essere più gratificante essere apprezzate per i nostri occhi piuttosto che per  il nostro seno? In realtà non siamo artefici di nessuno dei due, no? E comunque tra i due è una battaglia persa perché la maggior parte di noi vorrebbe probabilmente essere apprezzata per il proprio carattere. Vorremmo che un uomo si innamorasse di noi perché ci trova intelligenti, sensibili, profonde, ma tutte queste qualità sono impossibili da capire al primo sguardo. Da qui l’eterna lotta tra apparire ed essere e su quanto tramite l’apparire si possa capire dell’essere. Vorremmo essere belle dentro e fuori, ma a volte ci sentiamo come il brutto anatroccolo: bruttine e incomprese. Chi è molto bella vorrebbe magari essere apprezzata per la propria interiorità, mentre chi è meno bella fa certamente più fatica ad attirare l’attenzione. Diciamo che ognuno ha i propri problemi... e anche quando non li abbiamo siamo abilissime nel crearceli! ;-) La cosa importante è l’accettazione di sé, trovare la propria dimensione. Io trovo meraviglioso il fatto che siamo tutte così diverse nei tratti fisici, nel carattere, nello stile, nel look... e credo che ognuna di noi possa valorizzarsi ed esprimere al meglio la propria personalità in modo da piacere a se stessa e... non a tutti gli uomini, ma a quello giusto! ;-)


giovedì 10 gennaio 2013

Quando dimentichiamo di essere donne


Ci sono momenti in cui la vita sembra davvero un'impresa impossibile. A tutti capita di trovarsi a dover lottare per restare in piedi o per rialzarsi. Ci rimbocchiamo le maniche e combattiamo, e alla fine la vita va avanti e anche noi non possiamo far altro che procedere, a testa alta, magari con qualche ferita, che diventerà un'altra cicatrice che porteremo sempre con noi. E in tutto questo ci dimentichiamo del nostro corpo... la parola femminilità ci ricorda qualcosa di futile che ci fa inorridire perché durante la battaglia noi non siamo donne, noi siamo guerrieri;-)
Ma una volta passata la tempesta, quando iniziamo ad intravedere finalmente un raggio di sole, allora dobbiamo riprendere possesso di noi, del nostro corpo, del nostro essere donne. E allora non dimentichiamoci di noi, amiamoci e coccoliamoci. E io oggi mi tolgo gli abiti da combattimento, mi faccio un bel bagno caldo, profumato, e mi prendo cura di me. Mi guardo allo specchio e mi ricordo di essere una donna, anzi una Donna, con la D maiuscola, perché noi guerriere non siamo donne da poco ;-) Si riparte, ancora una volta.