martedì 9 ottobre 2012

Amo questi uomini con i tacchi a spillo

“Walk a mile in her shoes” è una manifestazione itinerante in difesa delle donne vittime di violenza, il suo scopo è quello di raccogliere fondi e sensibilizzare l’opinione pubblica. Centinaia di uomini sui tacchi a spillo hanno sfilato tra gli Stati Uniti e il Canada per questa causa: io la trovo un’iniziativa meravigliosa!
Questo è l’invito: “Non puoi capire veramente l’esperienza di una persona finché non hai camminato per un miglio nelle sue scarpe. Questo è il motivo per cui ti chiediamo di indossare un paio di tacchi alti e di unirti alla Campagna Nastro Bianco”.
“Un paio d’ore sui tacchi alti – ha detto l’organizzatore della campagna Todd Minerson – non può risolvere questo problema, ma se può aiutare gli uomini a capire cosa fare nella propria vita quotidiana per aiutare le proprie mogli, già è un grande risultato”.
“Walk a mile in her shoes” quest’anno è arrivata alla sua quarta edizione e io mi auguro ce ne siano ancora tantissime altre.
Evviva gli uomini che hanno voglia di mettersi nei nostri panni... e nelle nostre scarpe! ;-)



lunedì 8 ottobre 2012

L’orgasmo femminile come fantastico bonus

Nel 2005 Elisabeth Llyod, filosofa della biologia, pubblicò il saggio: “Il caso dell’orgasmo femminile. Pregiudizio nella scienza dell’evoluzione”. Da allora ha continuato i suoi studi, in base ai quali sostiene che mentre nell’uomo l’orgasmo e quindi l’eiaculazione hanno un significato evolutivo in quanto strettamente collegati alla riproduzione, al contrario l’orgasmo femminile è un prodotto secondario, privo di valore adattivo, un po’ come i capezzoli del maschio. Capisco il senso, anche se l’esempio mi fa un po’ sorridere ;-)
Questa “inutilità” a livello adattivo, spiegherebbe l’enorme variabilità della frequenza dell’orgasmo femminile, in forte contrasto con l’altissima certezza di quella maschile durante il rapporto sessuale. In parole povere: l’uomo con il rapporto sessuale raggiunge quasi sempre l’orgasmo perché serve alla riproduzione, mentre la donna lo raggiunge difficilmente perché il suo orgasmo non ha altro scopo che il piacere. Infatti moltissime donne non raggiungono mai l’orgasmo durante la copulazione, mentre quasi il 100% degli uomini lo raggiunge regolarmente.
C’è da dire, come sottolinea la stessa studiosa, che un tratto non deve essere adattivo per essere considerato importante. Per esempio tutte le arti, come la musica e la letteratura, sono fondamentali nella nostra società, nonostante abbiano effetti secondari a livello adattivo. L’autrice dunque definisce l’orgasmo femminile un “fantastico bonus”: praticamente qualcosa di inutile ma estremamente piacevole! E quindi, secondo me, tutt'altro che inutile! ;-)
Vedi anche: Penetrazione e orgasmo, Esercizi per la vagina, Alla ricerca del Punto G



giovedì 4 ottobre 2012

Sesso per mamme


E’ un dato di fatto: i neogenitori nel 90% dei casi smettono di far sesso dopo la nascita del loro bambino.
La dottoressa Renee Horowitz, direttrice del Center for Sexual Wellness del Michigan, ha spiegato che in genere dopo il parto le donne subiscono un calo del desiderio sessuale, che va fino alla perdita completa del desiderio e che dura, all’incirca, per 6-8 settimane dal parto. Questo avviene per ragioni sia di tipo fisico che psicologico, ed è assolutamente naturale.
Il problema però è che molto spesso anche dopo questo periodo si incontrano notevoli difficoltà a tornare ad una “normale” vita sessuale nella coppia.

PROBLEMI
Innanzitutto c’è molto meno tempo a disposizione perché l’arrivo di un bambino ci coinvolge e ci impegna totalmente. Di conseguenza spesso ci sentiamo sopraffatti dalla stanchezza, che ci porta ad utilizzare i pochi momenti liberi che abbiamo per riposare. C’è inoltre molta difficoltà ad avere momenti di intimità proprio perché il bambino è sempre con noi e spesso dorme nella nostra stanza. Infine, da non sottovalutare, c’è una forte componente psicologica: ai nostri occhi e agli occhi del nostro partner ora non siamo donne, bensì mamme.
CONSIGLI
Per fortuna sono tutte questioni che possiamo affrontare e risolvere, basta un po’ di volontà da parte di entrambi.
Un primo consiglio è quello di riappropriarci dei nostri spazi, e possiamo farlo per esempio trasformando la nostra camera da letto in un posto intimo per la coppia, come era prima dell’arrivo del bambino. Possiamo cercare quindi di tenere fuori da quell’unica stanza tutto ciò che riguarda il bambino, e sbizzarrirci invece con lenzuola, candele ed essenze per il nostro nido d’amore.
Un altro punto importante è quello di trovare il momento giusto. La soluzione più semplice è quella di approfittare dei momenti in cui il bambino dorme, ma spesso accade che siano gli stessi momenti in cui anche noi possiamo finalmente riposare. Se usiamo qualche accorgimento possiamo farlo anche quando il bambino sta giocando in un’altra stanza, oppure la soluzione forse migliore è quella di ritagliarci qualche ora ogni tanto in cui lo affidiamo alle cure dei nonni o di una baby sitter.
Come in ogni situazione, la chiave sta nell’affrontarla con lo spirito giusto: la ricerca di occasioni di intimità con il partner anziché essere visto come un problema può essere vissuto piuttosto come uno stimolo per la creatività e la fantasia! ;-)

(vedi anche QUANDO CALA IL DESIDERIO e IL CALO DEL DESIDERIO AL CINEMA)


mercoledì 3 ottobre 2012

Formosa e sexy!


Le donne vere, naturali, non sono quelle che vediamo in passerella, e nella maggior parte dei casi indossano una taglia superiore alla 42. E’ anche vero che molte di noi si affannano con diete, palestra, massaggi, creme e bibitoni vari per stare al passo con gli stereotipi che ci vengono propinati dai media, ma non sempre ci riescono e molte neanche ci provano. Al di là del fatto che sia giusto avere cura del proprio corpo e della propria salute fisica, direi che qualche chilo in più rispetto alle fotomodelle non faccia per niente male. Inoltre molti uomini, nonostante quello che ci raccontiamo noi, amano le donne formose. E allora perché non dovremmo amarci anche noi? Avevo già affrontato questo argomento nel post Donne che si amano

Oggi voglio proprio soffermarmi su un aspetto particolare: la lingerie sexy per donne formose. Le donne formose, anzi, noi donne formose possiamo e vogliamo essere sensuali e direi che nella maggior parte dei casi ci riusciamo anche! ;-) Perciò credo sia meraviglioso che si stiano sempre più diffondendo linee di biancheria intima dedicate alle donne che hanno più di una 42, e magari più di una 2^ di reggiseno... con nostro grande orgoglio! In effetti l’aspetto migliore di quando si mette su qualche chilo è vedere aumentare anche il seno... queste sì che sono soddisfazioni! ;-)
Ci sono importanti
marche di intimo, come la Lovable e Triumph che già da anni hanno collezioni per donne più formose. Inoltre ormai in quasi tutti i sexy shop e nelle boutique di sexy lingerie c’è un’intera linea dedicata, con completini, babydoll, tanga, culotte, body, giarrettiere e guepierre dei tessuti e modelli più disparati, dal classico pizzo nero, al raso, al maculato, il tutto per donne... formose e sexy!




martedì 2 ottobre 2012

E’ nata una star... del porno!

Come reagireste scoprendo che un vostro familiare è il protagonista di un film porno? Credo molto dipenda da quale familiare! ;-)
Prendo spunto da “E’ nata una star?”, il film in cui Luciana Littizzetto e Rocco Papaleo interpretano il ruolo dei genitori di un diciannovenne che scoprono essere il protagonista di un film porno. Ebbene sì, con loro grande stupore apprendono che il figlio è un attore molto ben dotato... e non si riferiscono alle sue doti artistiche!
Dunque, il film è tratto da un racconto breve di Nick Hornby, ma almeno per quanto riguarda la versione cinematografica, non l’ho trovato esaltante.
Gusti personali a parte, è interessante vedere come vengono affrontate le dinamiche psicologiche legate alla scoperta di questo talento in famiglia! ;-)
Si passa dallo stupore iniziale, alla
rabbia,
imbarazzo, rifiuto, passando attraverso l’incredulità e la curiosità.
In effetti il mondo del porno è appunto un mondo! E’ una di quelle realtà così tanto diffuse, ma intorno a cui ruotano giudizi di netto rifiuto e negazione. Quando sentiamo parlare di film porno ci affrettiamo a mostrarci disgustati, perché noi certe cose non le guardiamo. Ma allora chi le guarda? :-) Vengono sfornate continuamente valanghe di film porno e sono sempre al top nelle vendite, nel noleggio, nella visione su web. Perché così tanta gente è interessata, direi proprio appassionata, e allo stesso tempo se ne vergogna? Evidentemente risulta molto difficile ammettere di provare piacere attraverso la pornografia, perché è vista come qualcosa di sporco e si ha paura del giudizio degli altri. Ma gli altri chi sono? Probabilmente altri spettatori di film porno! ;-) E allora via con l’ennesima finzione della “persona perbene”. Ci si può chiedere piuttosto come mai il porno sia sempre così tanto popolare. Forse a volte può essere adottato come rimedio (in ausilio o in sostituzione) per una vita sessuale insoddisfacente o inesistente. Oppure può essere un qualcosa in più, per giocare insieme, e aggiungere qualcosa di diverso alla vita sessuale di coppia, magari già appagata sessualmente, ma desiderosa di giocare in modo diverso. Credo che la maggioranza degli utenti faccia parte della prima ipotesi! ;-) Ma in entrambi i casi non ci trovo niente di male... voi che ne pensate?


lunedì 1 ottobre 2012

Finalmente potete scrivermi! E intanto ne approfitto per dirvi qualcosa in più ;-)

Ogni giorno mi arrivano idee e spunti per il blog da una miriade di fonti: articoli di giornali, film, libri, trasmissioni televisive, notizie, riviste e soprattutto... persone! ;-) In effetti oltre a voler leggere quello che scrivo, molte persone hanno anche molto da dire e non sempre i commenti sul blog sono il mezzo migliore. Così parlando di persona, o tramite messaggi su Facebook o tramite mail, molte persone amano darmi opinioni sul mio blog, ma anche suggerimenti ed idee. Oltre ovviamente a qualche critica, ma per quelle non mi posso lamentare, anzi, pensavo molto peggio! Quando ho avuto l’idea di aprire questo blog ero elettrizzata al pensiero di iniziare questa nuova avventura. Un attimo dopo ho pensato che fosse un po’ (troppo?) audace come progetto, così mi sono fermata, ma solo per un secondo, perché mi piaceva troppo! Perciò ho fatto un bel respiro ed ho detto: “Si parte!” ;-) E così ho iniziato e devo dire che si sta rivelando sempre più interessante. E’ un bell’impegno, ma è talmente appassionante che non riesco a smettere! Ho tanto da dire e tanta voglia di condividere idee, pensieri, emozioni ed esperienze. E’ anche un po’ faticoso dal punto di vista psicologico, perché non è certo un progetto dai facili consensi. Però devo dire che sto trovando tante persone che lo apprezzano e che mi seguono, e questo è meraviglioso! Io sono talmente lanciata che scriverei anche solo per me stessa... ma avere il riscontro di altre persone è sicuramente emozionante. Dunque riprendo il filo del discorso perché mi stavo quasi perdendo! Ho aperto un account di posta elettronica così chiunque vorrà potrà scrivermi. Magari volete suggerirmi un argomento da trattare, piuttosto che un sondaggio da fare. Oppure avete qualcosa da raccontare. A me piacerebbe anche iniziare a fare delle interviste o raccontare delle esperienze personali: nel caso vi interessasse potremmo sempre decidere di riportarle poi in modo anonimo. Insomma, io sono qui e continuerò a scrivere... la novità è che se avete qualcosa da dirmi ora c’è questa:



La magia delle candele

Le candele rientrano nella categoria delle piccole cose (pressoché inutili) che io adoro! ;-)
Le trovo avvolgenti, poetiche... non a caso la “cena a lume di candela” è l’espressione usata per descrivere l’atmosfera romantica per antonomasia. In effetti la sua luce fioca, un po’ tremolante, di colore caldo è veramente qualcosa di ineguagliabile.
E non mi limiterei solo al classico candelabro messo al centro della tavola per un’intima cenetta tête-à-tête... che comunque ha un fascino intramontabile (che romanticona!). Che ve ne pare piuttosto di un bel bagno in due in una vasca circondata di candele profumate? Direi che l’atmosfera si fa interessante, no? ;-) Anche in camera da letto le candele hanno sicuramente il loro perché, e a proposito di candele profumate, si può giocare un po’ con le fragranze e con i colori. Basta scegliere il gusto che preferiamo e che piace al nostro partner. Le candele in genere hanno profumi piuttosto delicati, quindi è difficile che diano fastidio, basta magari avere l’accortezza di non mescolare fragranze troppo diverse tra loro. Per esempio si possono scegliere candele di diversi aromi, ma tutti fruttati o tutti speziati o floreali.
La luce della candela, essendo molto tenue, oltre a creare un’atmosfera romantica può aiutare dal punto di vista psicologico a sentirsi maggiormanete a proprio agio e meno in imbarazzo: sicuramente il vedo-non-vedo che si crea può risultare più confortante di una luce al neon! ;-)