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lunedì 8 ottobre 2012

L’orgasmo femminile come fantastico bonus

Nel 2005 Elisabeth Llyod, filosofa della biologia, pubblicò il saggio: “Il caso dell’orgasmo femminile. Pregiudizio nella scienza dell’evoluzione”. Da allora ha continuato i suoi studi, in base ai quali sostiene che mentre nell’uomo l’orgasmo e quindi l’eiaculazione hanno un significato evolutivo in quanto strettamente collegati alla riproduzione, al contrario l’orgasmo femminile è un prodotto secondario, privo di valore adattivo, un po’ come i capezzoli del maschio. Capisco il senso, anche se l’esempio mi fa un po’ sorridere ;-)
Questa “inutilità” a livello adattivo, spiegherebbe l’enorme variabilità della frequenza dell’orgasmo femminile, in forte contrasto con l’altissima certezza di quella maschile durante il rapporto sessuale. In parole povere: l’uomo con il rapporto sessuale raggiunge quasi sempre l’orgasmo perché serve alla riproduzione, mentre la donna lo raggiunge difficilmente perché il suo orgasmo non ha altro scopo che il piacere. Infatti moltissime donne non raggiungono mai l’orgasmo durante la copulazione, mentre quasi il 100% degli uomini lo raggiunge regolarmente.
C’è da dire, come sottolinea la stessa studiosa, che un tratto non deve essere adattivo per essere considerato importante. Per esempio tutte le arti, come la musica e la letteratura, sono fondamentali nella nostra società, nonostante abbiano effetti secondari a livello adattivo. L’autrice dunque definisce l’orgasmo femminile un “fantastico bonus”: praticamente qualcosa di inutile ma estremamente piacevole! E quindi, secondo me, tutt'altro che inutile! ;-)
Vedi anche: Penetrazione e orgasmo, Esercizi per la vagina, Alla ricerca del Punto G