giovedì 19 marzo 2015

I 10 film sul sesso da vedere almeno una volta nella vita




Pellicole che fanno vivere ed esplorare desideri, esperienze, trasgressioni e passione.

Valérie - Diario di una ninfomane
Un film di Christian Molina - Spagna 2008.
Tratto dall'omonimo romanzo di Valérie Tasso.
Il senso di colpa, il pudore, la rinuncia, il giudizio degli altri, il saper vivere la propria vita
come si desidera, seguendo ciò che amiamo e ciò che ci fa stare bene.
"La ninfomania: un'invenzione degli uomini perché le donne si sentano colpevoli se fuori dalla norma. Ognuno è come è, tutto qui: non rinunciare mai a qualcosa che desideri veramente, Valérie, perché poi te ne pentiresti, credimi. A mio parere il tuo problema è che non osi vivere la tua vita. Vuoi un consiglio? Approfitta della vita più che puoi".
Hysteria
Un film di Tanya Wexler - Gran Bretagna, Francia, Germania 2011.
Immaginate una moltitudine di donne che riferiscono sintomi quali pianto, malinconia, irritabilità. Come le curerebbe un medico? Il dottor Dalrymple è convinto che la causa sia la repressione sessuale e decide di curarle con una terapia scandalosamente efficace: il "massaggio manuale" sotto le gonne delle sue pazienti. Visti gli ottimi risultati ottenuti, un altro medico, il dottor Mortimer Granville, decide di affinare la tecnica e ispirandosi al progetto di un nuovo spolverino elettrico, inventa il vibratore. Versione romanzata dell’invenzione del primo vibratore elettromeccanico.
Il matrimonio che vorrei
Un film di David Frankel – USA 2012. Con Meryl Streep e Tommy Lee Jones.
Si parla con delicatezza e ironia di amore e sesso in una coppia più che adulta. Chi ha detto che dopo tanti anni di matrimonio due coniugi debbano rassegnarsi a diventare una coppia di amici o di conviventi? L’amore non ha età, e neanche la passione.
Storie di amori e infedeltà
Un film di Paul Mazursky – USA 1991. Con Woody Allen e Bette Midler.
Un avvocato e una psicologa, nel giorno del loro sedicesimo anniversario, si ritrovano a fare un bilancio della loro storia, confessandosi i rispettivi tradimenti, per poi rimbalzare tra richieste di divorzio e riconciliazioni. Reale, ironico, intelligente.
Bob&Carol&Ted&Alice
Un film di Paul Mazursky – USA 1969. Con Natalie Wood e Robert Culp.
Pellicola rivoluzionaria sul rapporto di coppia. Bob e Carol, dopo alcune sedute psicanalitiche di gruppo, si sentono rinati come coppia e pronti a una nuova vita, che li porterà a confessioni di tradimenti e a sperimentare un amore libero con un impacciato tentativo di scambio di coppia.
La vera gola profonda
Film di Gerard Damiano - USA 1972. Con Linda Lovelace.
Alla sua uscita nei cinema ebbe un enorme successo, suscitando l’attenzione di un pubblico molto più vasto di quello solito dei film a luci rosse dando il via al cosiddetto “porno-chic”. Attraverso la storia di una donna che scopre di avere il clitoride in fondo alla gola, per la prima volta si rivendica apertamente il diritto al piacere sessuale femminile.
Lolita
Film di Stanley Kubrick – GB, USA 1962.
Tratto dall’omonimo romanzo di Vladimir Nabokov.
Racconta la relazione tra una giovane ragazza che vive con la madre vedova e un professore in cerca di un alloggio. Un amore proibito vissuto in segreto tra compromessi e trasgressione, tra immoralità e princìpi morali.
Secretary
Film di Steven Shainberg – USA 2002. Con Maggie Gyllenhaal e James Spader.
Basato su un racconto breve della raccolta “Bad Behavior” di Mary Gaitskill.
Lee Holloway tornata a casa dopo un ricovero autolesionismo, trova lavoro come segretaria nello studio di un avvocato e tra i due inizia una relazione particolare con dominazione e sottomissione.
Eyes wide shut
Film di Stabley Kubrick – USA, GB 1999. Con Tom Cruise e Nicole Kidman.
Tratto dal romanzo “Doppio sogno” di Arthur Schnitzler, racconta la storia di una coppia esplorando il loro percorso interiore mostrando l’inquietudine che si dietro l’apparente perfezione della coppia: desiderio, trasgressione e adulterio sono solo alcuni dei temi toccati.
Emmanuelle
Film di Just Jaeckin – Francia 1974. Con Sylvia Kristel.
Tratto dall’omonimo romanzo di Emmanuelle Arsan, il suo successo fu seguito da numerosi sequel cinematografici e televisivi. Una giovane donna francese dell'alta borghesia, nel suo viaggio in Thailandia per raggiungere il marito, vive il sesso in modo libero attraverso incontri con persone di entrambi i sessi.



giovedì 19 febbraio 2015

50 sfumature: perché piace alle donne?


“Cosa ha di speciale questa storia?”
Quello di 50 sfumature è un romanzo (anzi una trilogia) erotico, che racconta una relazione improntata sulle pratiche sadomaso.
E cos’è che piace tanto alle lettrici? Siamo davvero così inclini e interessate alla pratica del sadomaso? Direi proprio di no. Mi sembra un'equazione che non regge. Chi ha pensato che il fatto che a molte donne piacesse un romanzo in cui i protagonisti praticano il sadomaso significasse che si stessero avvicinando a questa pratica, a mio avviso non ha centrato la questione.
Il successo di questa trilogia molto probabilmente non è tanto dovuto alle minuziose descrizioni delle pratiche sessuali, quanto all’idea di coniugare il sesso estremo con la favola della ragazza semplice che si innamora del principe azzurro, in questo caso grigio. Sesso più romanticismo più fiaba: questi sarebbero gli ingredienti che hanno reso questo cocktail un successo mondiale.
Oltre alle pratiche sessuali, la narrazione si sofferma molto anche sugli stati d’animo, portando a vivere emotivamente le esperienze narrate. Racconta il dissidio interiore, l'eterna lotta tra gli insegnamenti che ci impongono dei limiti, ci dicono quali sono i comportamenti sbagliati, e ciò che invece inaspettatamente ci piace. La lotta tra retaggio culturale e istinto, passione, piacere del corpo.
Non sto dicendo che sia un buon romanzo o un bel film, la mia non vuole essere una recensione, ma semplicemente mi sono chiesta cosa ci fosse dietro a tanto interesse, oltre ovviamente a un'ottima operazione di marketing e probabilmente un pizzico di fortuna.
Con l'uscita dei romanzi, e ora del film, ci si è concentrati molto sul criticare, ironizzare ed enfatizzare il fatto che le donne avessero scoperto il sadomaso, io non la vedo così.
A me la storia, soprattutto per il tipo di rapporto tra i due protagonisti, ricorda moltissimo quella di "9 settimane e 1/2", che personalmente ho apprezzato molto di più, ma questi appunto sono gusti personali.

Tratto da "Speciale Sesso & Psicologia"

lunedì 16 febbraio 2015

Orgasmo e penetrazione


E’ un dato di fatto: penetrazione e orgasmo non sempre vanno d’accordo. Ci sono moltissime donne che non raggiungono l’orgasmo con la penetrazione.
La maggior parte dei sondaggi riporta una percentuale di donne del 70/75% che non ha mai raggiunto l’orgasmo con la penetrazione.

Quindi se una donna arriva al culmine del piacere solo attraverso la stimolazione del clitoride, può stare tranquilla perché non c’è assolutamente niente di strano, né di anomalo, né di sbagliato, anzi, è una caratteristica diffusissima e perfettamente normale.
Ciò non vuol dire che si debba rinunciare alla penetrazione, il fatto che non sempre conduca all’orgasmo non significa che non procuri piacere. L’atto sessuale è un momento di grande intimità anche a livello psicologico, in cui si verifica una vera e propria fusione di corpi e non c’è motivo di rinunciare a questa romantica e sensuale unione (a meno che ovviamente non ci siano altri problemi).
E’ inoltre possibile conciliare penetrazione e orgasmo clitorideo, ci sono infatti posizioni in cui, durante la penetrazione, c’è una stimolazione del clitoride.
Una di queste è la posizione in cui la donna si trova sopra l’uomo. Con questa posizione si crea una situazione davvero congeniale sotto molti aspetti: innanzitutto ci si trova uno di fronte all’altra, quindi è possibile guardarsi negli occhi e baciarsi, il che rende tutto molto più romantico e passionale. Inoltre la posizione in sé facilita la stimolazione del clitoride per via dello sfregamento dei due corpi, soprattutto se l’uomo tiene il busto un po’ alzato stando seduto o appoggiandosi a dei cuscini.
Infine, a livello psicologico, la donna ha la sensazione di tenere un po’ le redini del gioco, trovandosi sopra e potendo decidere l’intensità e il ritmo dei movimenti. L’uomo, a sua volta, potrà godere della vista del corpo femminile che si muove sopra di lui.

Quindi quello che può sembrare un problema, non solo non deve creare preoccupazione, ma al contrario può essere uno stimolo per trovare e provare nuove situazioni stuzzicanti.
Tratto da "Speciale Sesso e Psicologia" a cura della dott.ssa Ginevra Cardinaletti