Tempo fa leggevo un articolo su “Psychologies” in cui ci si chiedeva se l’autoerotismo facesse bene alla coppia, ponendo l’accento in particolare sulla domanda: alimenta o inibisce il desiderio? Trovo che sia un segnale positivo il fatto che si affronti il tema dell’autoerotismo senza troppi tabù, però a tal proposito ho avuto subito un pensiero: va bene parlare della coppia in generale, va bene parlare di masturbazione maschile, ma ci rimane davvero così facile parlare di masturbazione femminile? Dopo tante conquiste sociali e civili della donna negli ultimi decenni, devo dire che quando si parla di autoerotismo trovo ancora tanta disparità tra i due sessi. Il luogo comune è che l’uomo abbia il bisogno fisico di eiaculare e pertanto quando non ha rapporti sessuali non può far altro che masturbarsi: è la cosa più naturale del mondo. Benissimo. E la donna? Una donna che ammetta (e uso intenzionalmente il verbo “ammettere”) di masturbarsi suscita, nella migliore delle ipotesi, un po’ di ilarità. Perché la donna non può provare piacere? Perché è così strano che faccia qualcosa per procurarsi piacere? Non troviamo affatto strano che una donna si conceda un bagno in piscina, una bella dormita, un gelato con la panna, uno spritz, un concerto rock, piuttosto che un film al cinema o una crociera. Non sono tutti modi per regalarsi piacere? Bene, non trattandosi di un essere asessuato e non trovandosi sempre in compagnia di un partner, può decidere di soddisfare le proprie fantasie con l’autoerotismo. Orrore? Non c’è differenza tra un uomo che si masturba davanti a un video porno e una donna che lo fa con un dildo o con le dita o con quello che preferisce. Ebbene sì, le donne si masturbano e a mio avviso dovrebbero farlo molto di più. Pensando a George Clooney o ricordandosi una vecchia fiamma o immaginando il collega d’ufficio (sempre che abbiano la fortuna di avere un collega affascinante). Usando ortaggi, frutta e verdura. Vibratori di qualsiasi forma, colore e dimensione. Non è una bella immagine? Credo che l’autoerotismo sia una pratica legittima, alla quale dovremmo abbandonarci con naturalezza, leggerezza, e soprattutto senza alcun senso di colpa. Vergogniamoci quando manchiamo di rispetto a qualcuno o anche a noi stesse, non quando proviamo piacere. E allora... buon divertimento! ;-)
Enjoy your life!
Nell'immagine una pubblicità di "Babeland", una famosa catena di sexy shop presenti a New York e in altre città degli States.
giovedì 12 luglio 2012
mercoledì 11 luglio 2012
Penetrazione e orgasmo non sempre vanno d'accordo
Quindi se una donna arriva al culmine del piacere solo attraverso la stimolazione del clitoride, può stare tranquilla perché non c’è assolutamente niente di strano, né di anomalo, né di sbagliato, anzi, è una caratteristica diffusissima e perfettamente normale. Visto che siamo tanto brave a crearci paranoie inutili, almeno questa ce la possiamo proprio risparmiare e metterci l’anima in pace: non abbiamo nessun problema.
Ciò non vuol dire che si debba rinunciare alla penetrazione, il fatto che non conduca all’orgasmo non significa che non procuri piacere. L’atto sessuale, nello specifico il coito, è un momento di grande intimità anche a livello psicologico, in cui si verifica una vera e propria fusione di corpi e non c’è motivo di rinunciare a questa romantica e sensuale unione (a meno che ovviamente non ci siano altri problemi). E’ inoltre possibile conciliare penetrazione e orgasmo clitorideo, ci sono infatti posizioni in cui, durante la penetrazione, c’è una stimolazione del clitoride e a quel punto... siamo tutti contenti! ;-)
A questo proposito spezzerei una lancia in favore del cosiddetto “smorza-candela”, posizione in cui la donna si trova sopra l’uomo. Con questa posizione si crea una situazione davvero congeniale sotto molti aspetti: innanzitutto ci si trova uno di fronte all’altra, quindi è possibile guardarsi negli occhi e baciarsi, il che rende tutto molto più romantico e passionale. Inoltre la posizione in sé facilita la stimolazione del clitoride per via dello sfregamento dei due corpi, soprattutto se l’uomo tiene il busto un po’ alzato stando seduto o appoggiandosi a dei cuscini. Infine, a livello psicologico, la donna ha la sensazione di tenere un po’ le redini del gioco, trovandosi sopra e potendo decidere l’intensità dei movimenti. L’uomo, a sua volta, potrà godere della vista del corpo femminile che si muove sopra di lui, il che è sempre un bel vedere!
Quindi quello che può sembrare un problema, non solo non deve preoccuparci, ma può essere uno stimolo per trovare e provare nuove situazioni stuzzicanti! Voi che ne pensate? ;-)
Enjoy your life!
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| Nell’immagine la mitica scena dell’orgasmo di Meg Ryan nel film “Harry ti presento Sally” girata al ristorante Katz’s Delicatessen di New York |
martedì 10 luglio 2012
Leggerezza e consapevolezza
Mi piace partire dal presupposto che non considero il sesso un qualcosa di sporco, ma piuttosto la cosa più naturale del mondo, che se vissuta con leggerezza e consapevolezza (due termini che sembrano cozzare, ma possono andare d’accordo) può essere una delle più grandi fonti di piacere per un essere umano e quindi, sì, anche per una donna.
Perché il sesso non è prerogativa degli uomini, non sono gli unici a poterne trarre piacere, ma ci sono ancora tanti tabù, con annessa vergogna e sensi di colpa, che si aggirano intorno a questo tema.
Io ho deciso di lanciarmi e metterci la faccia perché sono convinta che non ci sia nulla di cui vergognarsi a vivere la propria sessualità con serenità, anzi credo che sia uno di quegli aspetti della vita da non trascurare perché contribuiscono a permetterci di vivere appieno la nostra vita.
Non sono una sessuologa, né un medico, quindi non mi addentrerò in argomenti che non rientrino nelle mie competenze. Sono una psicologa, ma soprattutto una donna e in quanto tale ho voglia di affrontare piccole questioni che riguardano molte di noi, domande che spesso abbiamo timore di porre, insicurezze che non riusciamo a esternare. Saranno chiacchiere tra amiche, anzi, rassicuranti chiacchiere tra donne. E, perché no, anche tra uomini.
Enjoy your life! ;-)
Perché il sesso non è prerogativa degli uomini, non sono gli unici a poterne trarre piacere, ma ci sono ancora tanti tabù, con annessa vergogna e sensi di colpa, che si aggirano intorno a questo tema.
Io ho deciso di lanciarmi e metterci la faccia perché sono convinta che non ci sia nulla di cui vergognarsi a vivere la propria sessualità con serenità, anzi credo che sia uno di quegli aspetti della vita da non trascurare perché contribuiscono a permetterci di vivere appieno la nostra vita.
Non sono una sessuologa, né un medico, quindi non mi addentrerò in argomenti che non rientrino nelle mie competenze. Sono una psicologa, ma soprattutto una donna e in quanto tale ho voglia di affrontare piccole questioni che riguardano molte di noi, domande che spesso abbiamo timore di porre, insicurezze che non riusciamo a esternare. Saranno chiacchiere tra amiche, anzi, rassicuranti chiacchiere tra donne. E, perché no, anche tra uomini.
Enjoy your life! ;-)
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