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lunedì 26 maggio 2014

I nostri corpi (Fuori dagli schemi)

Esco un po' dagli schemi di questo blog, anche se per fortuna ha schemi molto poco rigidi ;-)
Voglio condividere uno stato d'animo che forse, in misura diversa, capita di provare un po' a tutti. Ma non lo faccio per portare una nota triste in questo spazio, anzi, tutt'altro :-) Vorrei come al solito che ognuno di noi si sentisse meno solo nel proprio disagio, sia esso passeggero o profondo, perché ognuno di noi combatte una piccola grande battaglia per vivere serenamente la propria vita e per sentirsi felice e grato per il proprio corpo, che a volte non è come sognavamo, a volte non è sano, a volte lo viviamo come un ostacolo per sentirci pienamente liberi e leggeri. Ognuno ha momenti più o meno lunghi in cui vive queste sensazioni e riportarle qui per me oggi significa solo dire a chi le prova che non è affatto solo e che si può decidere in ogni momento della propria vita di reagire, voltare pagina, combattere, mettersi in gioco. Tutto ciò che non ci siamo permessi di vivere fino ad ora può diventare semplicemente ciò che possiamo vivere da oggi in poi.

- I nostri corpi -
Abbiamo corpi senza epidermide
schiene ricurve da informi fardelli
stomaci corrosi da stupidi acidi
Potevamo sputare anziché deglutire
potevamo urlarlo, vomitarlo
e invece l'abbiamo lasciato insinuare
lungo ogni tendine, questo atroce dolore,
fino a ritrovarci dentro a corpi rigidi ma paradossalmente inevitabilmente deboli,
fragili, che si sbriciolano a ogni alito
Senza una calda coperta di pelle a proteggerci
Sentiamo tutto, troppo, ovunque,
ci corrode su carne scoperta
già lacerata dagli anni
che sono pochi ma tanti, nulli, inutili,
a volte interminabili.
La mente elabora, i polmoni ansimano, l'anima si nutre e digiuna
in un corpo instabile
come il nostro sentire, capire tutto per poi in un attimo dimenticare
e tornare ad annaspare in acque infime.



giovedì 9 gennaio 2014

L'età delle donne

Ci sconvolge l'avvistamento del primo capello bianco, ci spaventano le prime rughe sul viso, ci guardiamo le mani, le tocchiamo e non sono più le stesse, le mani non mentono, e noi ci accorgiamo che è proprio come dicevano, qualcosa è cambiato e noi non siamo pronte. Non si è mai pronte per sentirsi chiamare "signora", non si è mai pronte a smettere di sentirsi ragazze. Eppure è tutto così semplice e naturale, è una delle prime cose che impariamo da piccoli: si cresce, si diventa maturi, si invecchia. Non vediamo l'ora di crescere e poi non vorremmo più andare oltre, sappiamo che invecchieremo ma in realtà non ci crediamo fino in fondo perché poi quando accade davvero rimaniamo inevitabilmente sconvolte. Sarebbe così bello accettare la realtà della vita, vivere i cambiamenti del nostro corpo come una naturale evoluzione, ma non è semplice, troppe cose non ci aiutano, siamo sommersi lungo l'intero corso della nostra vita da messaggi che ci dicono che la donna deve essere giovane, magra e bella. Non so, io non sono una fan della chirurgia estetica e di mille altri modi che trasformano le donne mature in ridicole donne mature convinte di sembrare giovani e sexy. Spero di conservare sempre l'amore e il rispetto che ho per me stessa e per il mio corpo. Spero di continuare a coltivare il mio amor proprio e l'amore per tutto ciò che non svanirà mai e non ingrigirà con il tempo. Spero di continuare a coltivare e arricchire rapporti che vanno al di là delle rughe. Oppure chissà, magari impazzirò e mi ritroverete qui con la mia nuova foto: labbra gonfie come canotti e palpebre tirate fin sopra la fronte :-)