Il ménage à trois non ha niente a che fare con l’antico triangolo in cui la terza persona era l’amante (mal)celato di uno dei due partner. Parliamo piuttosto di una libera e consenziente relazione a tre. L’abbiamo vista in molti film, ma sembra che stia prendendo sempre più piede anche nella realtà. Melinda Martinez, psicoterapeura americana, sostiene che questo tipo di accordi sia sempre esistito, ma che prima fossero ammessi soltanto per gli artisti e per i ricchi annoiati. Ora invece sembra sia stato sdoganato anche tra i comuni mortali.
L’ingresso di una terza persona nella vita di una coppia può avere in realtà due risvolti che vanno poco d’accordo tra loro. Da una parte c’è il rischio che l’arrivo di un nuovo partner porti uno degli altri due a essere messo (o sentirsi messo) in secondo piano, creando così gelosie e dissapori. D’altra parte c’è la possibilità che questo arrivo sia invece vissuto come una accattivante novità, capace di portare una ventata di eccitazione nella coppia. A determinare verso quale di questi due possibili risvolti porterà il rapporto è, a mio avviso, lo spirito con cui si intraprende questa esperienza e sicuramente ad avere l’ultima parola sarà il grado di complicità che c’è nella coppia nel prendere questa decisione.
Di certo la sempre crescente frequenza dei divorzi fa interrogare ancora una volta su quanto sia funzionale il modello di coppia tradizionale.
A proposito di cinema, mi viene in mente il film di Woody Allen “Basta che funzioni” (che consiglio vivamente a tutti). E’ una storia che parla di vita in tutte le sue sfaccettature e sfumature, ma qui voglio solo ricordare la storia di un personaggio secondario, Marietta, che io ho trovato esilarante. E’ una figura che adoro: madre della co-protagonista, è una donna bigotta che passa il proprio tempo pregando e leggendo la Bibbia, e che ha insegnato alla propria figlia che il sesso è qualcosa di sporco. Ma appena arrivata a New York si converte alla gioia liberatoria del sesso: diventa un’artista d’avanguardia del Village, famosa per i suoi collage di nudo, e si lancia con disinvoltura in un ménage à trois con il suo talent-scout e con il suo gallerista.
E noi spettatori, affascinati da questa trasformazione liberatoria, da questa rinascita, non staremo a sentenziare se le sue scelte siano giuste o sbagliate perché, proprio come recita il film: “Qualunque amore riusciate a dare e ad avere, qualunque felicità riusciate a rubacchiare o a procurare, qualunque temporanea elargizione di grazia, basta che funzioni”.
Enjoy your life!
Nell’immagine il ménage à trois di Marietta nel film “Basta che funzioni” di Woody Allen
Nell’immagine il ménage à trois di Penelope Cruz, Javier Bardem e Scarlett Johansson nel film “Vicky Cristina Barcelona” di Woody Allen
Visualizzazione post con etichetta trio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta trio. Mostra tutti i post
lunedì 23 luglio 2012
Iscriviti a:
Post (Atom)

