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venerdì 22 novembre 2013

Quello che piace a lui (ma non a noi)

Ci sono abitudini, inclinazioni, preferenze degli uomini in ambito sessuale che non ci piacciono e l’errore spesso sta nel volerli cambiare o addirittura aspettarci che cambino spontaneamente. Se all’inizio di una relazione c’è qualcosa che ci disturba è bene farlo subito presente (con la dovuta delicatezza, senza colpevolizzare) e valutare eventuali cambiamenti da parte di lui o accettazione da parte nostra. Lo stesso vale dal punto di vista degli uomini ovviamente. Accettare silenziosamente e passivamente qualcosa che non ci piace con la speranza che poi possa cambiare è controproducente e spesso porta a recriminazioni nel futuro della coppia.
Ci sono uomini che non amano praticare sesso orale, ma solo riceverlo, altri che sono molto abitudinari e non si smuovono dalla posizione del missionario, altri hanno una predilezione per il sesso anale, altri per lo scambismo, altri per l’esibizionismo, altri saltano i preliminari. Ora, come ho già detto molte volte, ritengo che come in molti ambiti e a maggior ragione nel sesso, inteso appunto come momento di piacere per entrambi, non ci sono preferenze e abitudini giuste o sbagliate, quando c’è il rispetto del partner tutto è concesso e niente è da condannare a priori. E’ importante comunque saper trovare la giusta complicità, a volte osando più di quanto non si sia abituati a fare, altre volte trovando una sorta di compromesso. Aspettare che l’altro cambi non porterà a nulla se non ad accumulare risentimento e mancanza di comunicazione. Il mio consiglio è di dire, o far capire, sempre cosa ci piace e cosa non ci piace, e cercare di non rifiutare nulla a priori, solo perché non l’abbiamo mai fatto o perché abbiamo dei pregiudizi, perché spesso provare non solo non costa nulla, ma può anche aiutarci a scoprire qualcosa di noi che non sapevamo e capire che possiamo provare piacere in modi diversi da quelli che conoscevamo già.



giovedì 13 settembre 2012

La Svezia è un paese caldo


Un paese algido con donne alte, bionde e glaciali? Bellissime ma fredde? Ho qualche dubbio in proposito: continuo a leggere dati e notizie che mi fanno pensare alla Svezia come uno dei paesi più caldi d’Europa!
Intanto una simpatica news di qualche mese fa è che proprio una donna svedese, una direttrice scolastica, ha ideato la prima scuola di sesso al mondo. Qui si  insegnano posizioni, tecniche e anatomia, con lezioni teoriche e soprattutto pratiche. Ah, ovviamente a fine corso è anche previsto un diploma... da incorniciare ed esporre in ufficio! ;-)
E se una rondine non fa primavera, non dimentichiamo che in Svezia l’educazione sessuale è materia di studio a scuola, ormai dal 1956.
Quindi almeno sulla preparazione non possiamo nutrire dubbi! Ma c’è di più.
Da un recente sondaggio risulta che l’87% delle donne svedesi considera il sesso orale un immancabile preliminare per il sesso con il partner, assegnandogli il primato in Europa.
Farà anche freddo nei paesi nordici, ma sembra proprio che le donne siano molto calienti! ;-)



martedì 24 luglio 2012

Fallo felice (e fatti felice) con il sesso orale

Quest’estate sotto all’ombrellone ho letto: “Fallo felice” :-) E’ uno dei libri di Linda Lou Paget e raccoglie il materiale dei seminari dell’autrice, durante i quali  ha dissolto dubbi e perplessità, insegnando anche qualche simpatico trucchetto, a centinaia di donne americane. Nel libro c’è un’intera sezione dedicata al sesso orale e devo dire che questa lettura mi ha portato a vedere questa pratica da un’ottica diversa.
In effetti acquisire conoscenze e trucchi per rendere il sesso orale ancora più appagante per l’uomo, fa sì che anche noi ne traiamo maggiore piacere ed eccitazione. Sì perché riuscire a stupire il proprio partner può farci davvero sentire le regine del mondo! ;-) Non sono moltissime le donne che provano piacere nel fare sesso orale, spesso lo fanno solo per “compiacere” l’uomo, senza però trarne alcun beneficio per sé, oppure non lo fanno affatto.
La chiave sta principalmente nell’uscire dallo stereotipo dell’azione meccanica, come poi in tutto ciò che riguarda il sesso. Provare, sperimentare e giocare con movimenti diversi, con piccoli accorgimenti e anche con l’atmosfera, fa sì che il tutto diventi molto più intrigante e soprattutto coinvolgente per entrambi. Più che considerarla una concessione che facciamo all’uomo, possiamo viverla come un momento di forte complicità della coppia in cui siamo noi a condurre il gioco. Possiamo aumentare il desiderio creando una trepidante attesa, non andando subito al dunque: non concentriamoci sull’atto in sé (che può durare pochi minuti) e divertiamoci a creare la giusta atmosfera.
Possiamo sbizzarrirci con la lingerie perché non dimentichiamoci che siamo noi le protagoniste. E soprattutto possiamo accarezzare, massaggiare e baciare il nostro partner in ogni parte del corpo prima di arrivare al dunque.
Mentre inziamo a praticare il sesso orale possiamo continuare a toccare e accarezzare l’uomo sul petto, sull’interno coscia e, se vogliamo proprio farlo impazzire, massaggiargli la zona perineale.
Un altro “segreto” è guardare il partner negli occhi, “guardando ogni tanto in su, verso il vostro amante, gli comunicherete quale piacere ricaviate voi dal dare piacere a lui. Capirà che non solo state facendo qualcosa che vi piace (il che lo farà impazzire), ma che ne avete il controllo totale, cosa che lo farà sentire rilassato e sicuro”.
Anche qui è tutta questione di testa: se vivremo la situazione come piacevole anche per noi, lo trasmetteremo al nostro partner e sarà tutto più passionale e coinvolgente. La complicità rende tutto più travolgente. Vivere il sesso orale da protagoniste contribuisce a creare situazioni eccitanti anche per noi.
Enjoy your life!



Nell’immagine la copertina del libro “Fallo felice” di Linda Lou Paget