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lunedì 12 gennaio 2015

Nudi e felici anche in Italia?

Oggi voglio condividere un post che potrebbe essere interessante per chi è incuriosito dal mondo del naturismo.
E' stato scritto da un lettore del mio blog che mi ha chiesto di rimanere anonimo.
Buona lettura ;-)


A conclusione del post che ha introdotto il naturismo sul blog di Ginevra è possibile leggere alcune indicazioni riguardanti Cap D'Adge, la meta più gettonata e conosciuta a livello europeo per gli appassionati della cosiddetta tintarella integrale.
Ma se il viaggio fosse troppo impegnativo esistono anche in Italia delle località dov'è possibile praticare il naturismo all'aria aperta, insieme a tante altre persone, già a partire dalla prossima estate: Capocotta nel Lazio o la Laguna del Mort in Provincia di Venezia sono tra le più citate.
E una di queste è anche il Lido Di Dante, spiaggia sulla riviera romagnola non lontana dalla Città di Ravenna.
La zona naturista è ben delineata: già dopo la scogliera che fronteggia una piattaforma per l'estrazione del gas inizia l'area mista, con cosiddetti tessili che convivono tranquillamente con sparuti gruppi di nudisti che via via vanno aumentando, fino ad arrivare di lì a poco alle prime indicazioni dell'area riservata alle persone che non indossano il costume.
Lì parte appunto il litorale naturista lungo più di 1 km e, per il tratto iniziale, la frequentazione è di famiglie con bambini; nel tratto centrale stazionano prevalentemente coppie o compagnie di amici e amiche, mentre più avanti si può notare la presenza di gay.
Suddivisione che magari non è così marcata e che comunque non crea nessun disturbo, ma che è giusto venga fatta presente a chi avrà occasione di recarsi lì per la prima volta.
Oltre, l'area viene generalmente vietata fino alla metà di Luglio per la presenza di specie protette nella retrostante pineta, che difficilmente potrebbero convivere con la presenza umana. Ci pensa il Corpo Forestale a togliere quel divieto a Luglio inoltrato, appunto.
Dopo qualche trascorso poco allegro sembra che la spiaggia abbia ritrovato da qualche anno la sua essenza e lo spirito che vuole contraddistinguere le persone per bene che vogliono trascorrere dei fine settimana di sano naturismo, lontano da quegli stereotipi comuni che in Italia più che altrove lo associano ancor oggi a considerazioni rozze e di poco conto.
Il naturismo è uno stile di vita che promuove il contatto diretto con la natura privo di artificiosità e convenzioni sociali, partendo dal rispetto verso le persone. La nudità non è né degradante, né immorale, né indecente. Sono questi alcuni dei concetti basilari, che dà pure Wikipedia (l'Enciclopedia libera della rete).
Maggiori informazioni riguardanti il Lido di Dante possono essere raccolte anche nei siti delle associazioni che presidiano la spiaggia (ANER e amici della Bassona), oppure direttamente nelle principali comunità naturiste che vengono indicate nel post di LessIsSexy sull'argomento.
Quindi: mettete il costume da parte e preparatevi per un'estate all'insegna del naturismo!

Un anonimo ma affezionato lettore del blog di Ginevra.



martedì 16 aprile 2013

Mettersi a nudo

L'altra sera stavo guardando un documentario sul naturismo... avevo già parlato di questo argomento nel post Nudi e felici e so che per molti risulta assurdo anche solo immaginare di stare completamente nudi in mezzo ad altra gente, ma quello su cui riflettevo l'altra sera sono tutte le dinamiche che stanno dietro questa scelta. Sono tante, ma una mi sta particolarmente a cuore: l'accettazione del proprio corpo. Sí, perché l'imbarazzo della nudità è spesso legato alla vergogna del proprio corpo. Ora, a parte il fatto che un costume copre ben poco (!!!), il punto sta proprio nell'idealizzazione della perfezione. Più o meno consciamente continuiamo a dar retta agli stereotipi (soprattutto femminili) che ci vengono propinati in tutte le salse e cosí tendiamo a perdere di vista la realtà, che è tutt'altra. La realtà è fatta di persone "Normali", che possono avere kg in più, smagliature, cellulite, poco seno, fianchi larghi... non è un mondo di fotomodelle e nonostante lo sappiamo spesso ci comportiamo come se lo fosse. Ogni donna può essere affascinante e non può essere un taglia in più o meno a fare la differenza. Non è la perfezione che dobbiamo perseguire, perché sarebbe una battaglia non solo persa ma soprattutto inutile... facciamo piuttosto pace con noi stesse e impariamo a innamorarci di noi, proprio come quando perdiamo la testa per qualcuno e non stiamo certo a guardare piccoli e singoli difetti fisici ;-)



sabato 14 luglio 2012

Nudi e felici

Quello del naturismo è un mondo davvero tutto particolare: ci si ritrova a sentirsi a proprio agio in situazioni a dir poco insolite e bizzarre. Quando si sta in un ambiente in cui adulti, bambini, anziani, palestrati, cicciottelli, insomma proprio tutti girano tranquillamente nudi e in perfetta sintonia con il proprio corpo, viene subito una gran voglia di seguire il flusso e lasciarsi trasportare da questa insolita atmosfera di naturalezza. La prima cosa che ho notato è che si dimenticano i difetti fisici. Innanzitutto non saremo così ingenui da pensare che con un costume possiamo meglio camuffare le nostre rotondità o qualche imperfezione, quindi nudi o in costume il nostro corpo non apparirà più o meno snello, sodo, giovane. Inoltre negli ambienti naturisti c’è generalmente un rapporto con il corpo e con la nudità che fa sì che si perda gran parte della competizione, dello sguardo critico e della morbosità con cui si osserverebbe un capezzolo piuttosto che un gluteo che fa capolino inavvertitamente dal costume. Qui viene a mancare la malizia del vedo-non-vedo e si ha solo una gran voglia di libertà. Per dar sfogo all’esibizionismo e al protagonismo, per chi ne sentisse l’esigenza, bisogna aspettare la sera, allora sì che abiti succinti e tacchi a spillo possono davvero attirare l’attenzione e provocare le reazioni più disparate. Ma di giorno, quando sei in spiaggia, in piscina, o quando possibile al supermercato, completamente nudo, circondato da persone perfettamente a proprio agio nella loro nudità, vedrai che nessuno si soffermerà a guardarti i genitali, né il seno, né la cellulite. Fare il bagno nudi, prendere il sole integrale, passeggiare senza vestiti ti fa sentire davvero a contatto con il mondo, con l’aria, la terra, il sole, il vento. E non c’è tempo per le paranoie legate a qualche kiletto di troppo. A volte in città ci si sente a disagio semplicemente indossando una minigonna o una scollatura un po’ più generose del solito, infatti gli sguardi insistenti non sempre sono lusinghieri, spesso è proprio in questi casi che ti senti “nuda”, ma nel senso più imbarazzante del termine. Nell’ambiente naturista ti senti libera e padrona del mondo perché camminando senza vestiti hai la consapevolezza che nessuno si lancerà in apprezzamenti inopportuni o molestie.
Per provare queste sensazioni ci sono diversi posti in Italia e nel mondo: ci sono spiagge libere, spiagge attrezzate, resort di medio e alto livello, campeggi, villaggi e intere località come Cape d’Agde, in Francia, con 2 km di spiaggia, numerosi ristoranti, locali, negozi, hotel, tutto interamente naturista. E così ti ritrovi a chiedere un’indicazione o a comprare una bibita dimenticandoti di essere completamente nudo! ;-)
Enjoy your life!


Immagine tratta dal film francese "Nudisti per caso" di Frank Landron