Questa mattina appena mi sono svegliata, mentre ero ancora a letto in stato semicosciente, mi è venuto in mente di fare un post sul punto G maschile... chissà cosa avevo sognato! ;-)
Dunque, andiamo per gradi: nell’uomo l’equivalente del punto G femminile si trova in corrispondenza del perineo, tra i testicoli e l’ano. La sua stimolazione può provocare un piacere molto profondo e può essere effettuata sia dall’interno (attraverso l’ano) che dall’esterno.
Ora mi rendo conto che mi sto muovendo su un terreno pericoloso, che rischia di turbare anche chi è comunque mentalmente abbastanza libero da leggere questo blog. Perciò, per non andare troppo oltre e non risultare troppo peccaminosa anche per i miei emancipati lettori, mi limiterò a parlare della stimolazione esterna... almeno per ora! ;-)
Il punto G maschile si può massaggiare sia prima che durante l’orgasmo, provocando in entrambi i casi un notevole aumento del piacere. La posizione più adatta è con l’uomo sdraiato sulla schiena con le ginocchia piegate, e la donna seduta tra le sue gambe. E’ possibile fare dei piccoli massaggi con i polpastrelli, muovendosi in senso circolare o in linea retta. Si possono usare l’indice e il medio uniti, piegandoli e muovendoli con delicatezza verso i testicoli e poi indietro. Sottolineo con delicatezza perché è una parte molto sensibile!
Ovviamente l’altra mano è libera, quindi l’ideale è usarla per toccare e stimolare altre parti.
Si tratta di una situazione molto molto intima, quindi è importante che ci sia una forte complicità, ma è anche una delle più profonde fonti di piacere per l’uomo... provare per credere! :-))
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sabato 2 marzo 2013
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